POLINESIA FRANCESE - TAHITI / MOOREA / HUAHINE / RAIATEA / VAHINE / TAHAA / BORA BORA / TIKEHAU / MANIHI / RANGIROA / FAKARAVA / NUKU HIVA - POLINESIA FRANCESE

POLINESIA FRANCESE

E’ una costellazione di oltre 118 isole che da sempre hanno affascinato scrittori, poeti, e pittori di tutti i tempi e latitudini. E’ costituita da cinque arcipelaghi, che politicamente appartengono alla Francia. Il più importante e conosciuto è quello delle Isole della Società: Tahiti, Moorea, Tetiaroa, Huahine e Bora Bora. Il secondo è l’arcipelago delle Tuamotu costituito da 80 atolli tra cui le isole di Rangiroa e Manihi. Infine, i meno conosciuti sono l’arcipelago delle Marchesi famoso perché arrivarono i primi abitanti della Polinesia Orientale, i Mahoi, le Australi e le Gambier. La popolazione è di circa 200.000 abitanti. Il 50% degli abitanti ha un’età inferiore ai 25 anni.

STORIA :

Esistono opinioni divergenti su come i popoli polinesiani siano giunti a stabilirsi nelle isole del Pacifico, ma appare chiaro che i primi abitanti furono grandi navigatori che attraversarono vaste distanze nell'oceano, arrivando ad occupare un'ampia zona costituita dall'odierna Polinesia Francese più le Hawaii, la Nuova Zelanda, parti dell'isola di Nuova Guinea, Tonga e le Isole Cook. Si ritiene che queste genti siano partite dal Sud-est Asiatico circa 3000 o 4000 anni fa e che abbiano iniziato ad arrivare in quella che oggi è la Polinesia Francese verso il 300 d.C.
L'evento più famoso della regione, avvenuto in tempi relativamente recenti, fu l'ammutinamento del Bounty: fu infatti a Tahiti e sull'isola di Tubuai che Fletcher Christen e i suoi compagni si rifugiarono dopo aver abbandonato, il 28 aprile 1789, vicino alle isole di Tonga il capitano William Bligh e l'equipaggio rimastogli fedele, lasciandoli in balia delle onde in una minuscola barca scoperta. Gli ammutinati del Bounty si offrirono poi come mercenari alle popolazioni locali,e i Pomare, una delle tante potenti famiglie tahitiane, si assicurarono i loro servizi e di conseguenza assunsero il controllo di gran parte delle isole. A questo punto comparvero sulla scena i francesi, i quali avevano già il controllo delle Isole Marchesi a nord-est. Dopo vari boicottaggi, minacce e intimidazioni, nel 1842 essi riuscirono a scacciare gli inglesi e ad assicurarsi gran parte di quella che sarebbe diventata la Polinesia Francese. La regina Pomare IV, che si era data molto da fare per unificare le isole sotto il proprio dominio, fu costretta a soccombere ai francesi e per i restanti 50 anni del suo regno svolse soltanto una funzione rappresentativa. All'inizio del XX secolo le isole della Polinesia divennero parte degli Établissements Français d'Océanie (Territori Francesi d'Oceania) e venne avviato un programma di rapida espansione commerciale.
A causa del movimento indipendentista algerino, la Francia fu costretta a sospendere i test nucleari nel deserto del Sahara e nel 1963 il generale de Gaulle annunciò che gli esperimenti sarebbero stati condotti nei minuscoli atolli di Moruroa e Fangataufa, nelle Isole Tuamotu; fu così che nacque il Centre d'expérimentations du Pacifique. Quando nel 1995 il presidente francese Jacques Chirac annunciò che la Francia avrebbe condotto una nuova serie di esperimenti sotterranei le strade di Papeete furono teatro di disordini durante i quali centinaia di automobili vennero rovesciate e interi edifici furono dati alle fiamme, mentre il Cile e la Nuova Zelanda ritirarono i propri ambasciatori da Parigi. I test furono completati all'inizio del 1996 e il governo francese ora sostiene che il programma di sperimentazione nucleare è terminato.
Attualmente la Polinesia Francese è governata da un'Assemblea Territoriale composta da 41 membri eletti dal popolo ogni cinque anni. La Francia è rappresentata da un alto commissario scelto dalle autorità governative francesi. Per vent'anni, periodo che si è concluso nel 1996, le autorità locali hanno assunto la direzione della gestione interna, ma le richieste per l'indipendenza rimangono un punto fisso del programma politico.

TAHITI :

L'isola principale dell'arcipelago delle Isole della Società, che comprende le Isole del Vento e le Isole Sottovento, è parte di tutte le leggende dei Mari del Sud. Ha l'aeroporto internazionale ed è sempre il primo scalo che si raggiunge. E’ consigliabile una sosta in questa isola all'inizio o alla fine del viaggio per scoprire quello che è stato il porto più importante e celebre di questa parte del mondo, quindi le tradizioni e la cultura polinesiana dell'epoca coloniale. Mercati ricolmi di pesce e frutta, negozi con oggetti d'artigianato, ma soprattutto il Museo Gauguin, il Giardino Botanico, il Museo di Tahiti ed il magnifico entroterra con le grandiose cascate di Faarumai, la grotta di Maraa, che racchiude un laghetto dove era solito bagnarsi il pittore Paul Gauguin durante il suo soggiorno tahitiano, ed il lago Vahiria, incastonato nel cuore dell’isola.

MOOREA :

Vicina e contemporaneamente lontana da Tahiti, dai suoi rumori e dalla sua vita commerciale, Moorea è l’isola più verde e selvaggia, con picchi altissimi che precipitano in una laguna dal turchese intenso. L'isola è costellata di spiagge di sabbia bianca, di piccoli villaggi costieri e di piantagioni di vaniglia e ananas. Due fiordi profondi nel nord dell'isola penetrano per chilometri formando due baie stupende: la baia di Cook e di Opunohu. Al centro dell'isola invece, dal belvedere sito sul monte più alto potrete ammirare un panorama mozzafiato sul Mare della Luna.

HUAHINE :

Huahine, costituita da due isole emergenti dalla stessa laguna, è un'isola dominata da due picchi di origine vulcanica.
Preservata da uno sviluppo turistico di massa, è orgogliosa del suo importante passato: nel villaggio di Maeva e sulle rive della laguna prospicente si possono ancora ammirare gli antichi altari costruiti oltre 1.000 anni fa ed i villaggi su palafitte, che fanno di quest'isola uno dei più importanti siti archeologici del Pacifico.

RAIATEA - VAHINE :

Principale centro polinesiano per la coltivazione della vaniglia, Raiatea è la seconda isola più estesa della Polinesia Francese ed è a circa 200 Km da Papeete. E’ considerata il centro spirituale della nazione polinesiana, Raiatea è austera e poco intaccata dal turismo. La costa è incisa da baie profondissime e l’interno è una catena di alte montagne con vallate cosparse di marae (templi pagani della civiltà pre-europea). Il capoluogo è Uturoa. Raiatea insieme alla vicina Tahaa, offre una laguna dai mille colori. Destinazione ideale per chi ama praticare attività nautiche e relax assoluto.

TAHAA :

Caratterizzata da un dolce profilo montuoso e da una costa frastagliata, è conosciuta come isola della vaniglia, per le numerose piantagioni di cui è disseminata. I suoi motu, numerosissimi, con le loro magnifiche spiagge di sabbia bianca e le sfumature turchesi della laguna, incantano gli occhi del visitatore. Diverse manifestazioni tipiche della cultura polinesiana caratterizzano quest’isola, come la “pesca con il sasso“ e l”Hawaiki Nui“, la più famosa corsa di piroghe, che si svolge a novembre e passa da Tahaa per terminare il mattino successivo a Bora Bora.

BORA BORA :

La più celebrata tra le decantate isole dei Mari del Sud, è considerata, non a torto, l'origine del mito di queste isole. La sua bellezza pare non abbia paragoni al mondo per la particolare combinazione di una verde formazione vulcanica, al centro dell'isola, spesso contornata da un anello di nuvole e da una sorprendente laguna turchese che la circonda totalmente, chiusa da una striscia di corallo interrotta da piccoli isolotti, detti motu sui quali potrete passare intere giornate in pieno relax. Sarete abbagliati dalla luce, dai colori e dall'atmostera superba e romantica di quest'isola.

TIKEHAU :

A Tikehau il sogno dei mari del sud si realizza e girando lo sguardo intorno a noi c'e la percezione di essere capitati in un vero Eden. A un'ora di volo da Tahiti ed appena 20 minuti da Rangiroa si raggiunge questo piccolo atollo di immacolata bellezza. La superficie interna della laguna è di soli 26 Km di larghezza, circondata da spiagge bianchissime e palme da cocco. Una grande varietà di fauna marina popola la sua laguna, ricca di ostriche perlifere e pesci tropicali dai colori brillanti. Non per niente il famoso comandante Jacques Cousteau fece degli studi esplorativi nella laguna della Polinesia Francese e dichiarò la laguna di Tikehau la più ricca di specie di pesci rari. Un ottimo centro diving vi farà scoprire la bellezza dei giardini sommersi di questo atollo, oppure in barca c'è l'imbarazzo della scelta per trascorrere la giornata sui numerosi motu, piccole strisce di sabbia bianchissima, contornati da splendidi fiori che profumano l'aria fina e delicata di un'essenza esotica dal gusto ineguagliabile.

MANIHI :

Piccolo atollo delle Tuamotu, é rinomato per la coltivazione delle famose perle nere polinesiane e per l’atmosfera d’isola lontana dalla civilizzazione. Si arriva a Manihi da Tahiti con un’ora e 50 minuti di volo. La calma laguna interna é una piscina naturale ricca di bellissimi pesci tropicali, che invita all’esplorazione con maschera e boccaglio, ma anche chi ama le immersioni con bombole troverà in Manihi un luogo ideale.

RANGIROA :

Un anello di spiagge infinite, formato da sabbia bianchissima ricoperta di palme da cocco, alberi del pane e macchie odorose, che racchiude una laguna incantata, azzurra e tranquilla. Le onde si infrangono lontane, sulla barriera corallina esterna e all'interno solo un giardino sottomarino con oltre 400 specie di pesci e molluschi. Il suo nome significa “Cielo senza fine" infatti il mare si fonde all'orizzonte con il cielo nascondendo l'estremità dell'atollo, dando così la sensazione di essere sospesi in aria. La sera ascolterete gli abitanti di quest'arcipelago, detto delle Tuamotu, cantare le leggende della storia e della vita di queste isole.

FAKARAVA :

Il secondo atollo più grande della Polinesia dopo Rangiroa, di forma rettangolare ,60 km di lunghezza e 25 di larghezza chiamato dagli abitanti dell'arcipelago Havaiki Nui e'considerato il più importante centro sociale, religioso e culturale di tutte le Tuamotu. La sua laguna è caratterizzata dalla pass Garue, a nord-ovest dell'atollo è largo quasi un km. Il vicino villaggio di Rotoava è il centro dell'isola dove vivono i 467 abitanti. A Fakarava si trovano molti parchi naturali di pesci esotici e coltivazioni di perle nere. La pesca è considerata l'attività principale dell'isola e per gli amanti delle perle, si possono organizzare visite alle coltivazioni oltre alle escursioni in laguna e la sosta negli oltre 80 motu che compongono l'atollo. Rappresenta il luogo da sogno per gli amanti delle immersioni e presso il villaggio di Rotoava ci sono 2 ottimi centri diving attrezzatissimi, ad appena un'ora di volo da Tahiti.

NUKU HIVA :

Per noi occidentali le Isole Marchesi sono uno degli arcipelaghi meno conosciuti dal punto di vista turistico della Polinesia Francese, ma per la gente dei Mari del Sud rappresenta il punto di arrivo delle Popolazioni Maori. Qui cominciano i primi insediamenti di queste popolazioni e successivamente a bordo delle loro piroghe, seguendo le stelle, giungono fino alle più conosciute isole della Società, popolandole ed integrandosi perfettamente. In passato le Isole, per i conquistadores erano luoghi selvaggi e pieni di insidie, popolate dai famosi Taipi (cannibali) e quindi per molti secoli evitate appositamente dai colonizzatori occidentali. Oggi, finalmente, l’arcipelago comincia ad essere meta del turismo internazionale, grazie anche all’apertura di due strutture di livello internazionale in grado di soddisfare la clientela più esigente. Ubicato vicino all’equatore, a circa 3 ore di volo da Tahiti, collegato da 4 o 5 voli settimanali, l’arcipelago è formato da 12 isole di origine vulcanica, di cui solo sono 6 abitate. I punti d’arrivo dei voli sono Nuku Hiva, isola principale e Hiva Oa, famosa in quanto vi riposano Paul Gauguin ed il famoso cantante belga Jacques Brel. Morfologicamente le isole si presentano assai diverse dalle più conosciute Bora Bora e Moorea, in quanto caratterizzate da una vegetazione lussureggiante, da profondi crinali e scogliere a picco sul mare. Prive di barriere coralline e spiagge candide, sono una meta per chi ama scoprire luoghi selvaggi e primordiali, e per gli amanti della natura. L’interno di queste isole custodisce un numero impressionante di vestigia dell’antica cultura polinesiana di cui buona parte rimane ancora nascosta dall’abbondante vegetazione.

CLIMA :

Collocata tra l'Equatore ed il Tropico del Capricorno, gode di un clima temperato tutto l'anno, caratterizzato da due stagionalità. I mesi più belli sono da Giugno a Ottobre con un clima fresco e asciutto allietato dagli alisei, i venti caldi del Pacifico, mentre da Novembre a Maggio il clima è caldo e umido. Durante la stagione umida sono previste piogge.