NUOVA CALEDONIA - NUOVA CALEDONIA - NUOVA CALEDONIA

NUOVA CALEDONIA:

La Grande Terre”
E’ il più sperduto tra i possedimenti francesi d’oltremare: un insieme di isole nei Mari del Sud abitate da gente fiera ed indomita. E’ formata dall’isola principale (Grande Terre, con la capitale Noumea, sede dell’aeroporto internazionale) e da piccole isole che la circondano come Lifou, Mare’ e Ile des Pins tutte caratterizzate da spiagge straordinarie protette da una barriera corallina lunga 1600 chilometri, che si espande per 22 mila chilometri quadrati, la più vasta del mondo. Lontana 1500 chilometri dalla terra più vicina, l’Australia, il suo nome fu coniato dal capitano James Cook, il quale notò molte somiglianze con la Scozia (Caledonia, nome in origine della Scozia). Grazie al suo isolamento, ha conservato una sublime diversità biologica: delle 3400 piante viventi, 2500 crescono solo qui. La Grande Terre, l’isola principale, è la più’ estesa e la più popolata, mentre l’isola dei Pini, a solamente 70 chilometri di distanza, e a 40 minuti di volo e ricca di atmosfere e suggestioni antiche, caratterizzata da lunghissime spiagge bianche e rosa, lagune azzurre e turchesi e da numerosi verdi pini colonnari. Per ricordarsi i trascorsi dei primi abitanti, i Kanaki, nativi dell’isola, l’unica popolazione esistente prima dell’arrivo dei missionari, la visita al Centro culturale Jean-Marie Tjibaou, (leader locale della protesta indipendentista ucciso nel 1989), inaugurato nel 1998 dal famoso architetto Italiano Renzo Piano ed ispirato all’architettura tradizionale della Nuova Caledonia: 10 case frastagliate, tonde ed imperfette ognuna delle quali dedicate ad una attività, a un arte differente della popolazione locale. ( leggende e racconti, letteratura contemporanea indigena, vasellame, decorazioni). Un centro culturale vivo, affascinante nel suo involucro ricco di contenuti, che ricorda e che innova. Aeroporto internazionale: La Tantouta (50 km a nord di Noumea). Voli domestici: Magenta, piccolo aeroporto a Noumea città.

STORIA :

Sono poche le testimonianze che abbiamo sui popoli dell'Oceania, i quali arrivarono circa 50.000 anni fa dall'Asia sud-orientale e si insediarono nella parte occidentale del Pacifico; ma sappiamo che tra il 7000 e il 5000 a.C. altre ondate migratorie provenienti dal Sud-est asiatico introdussero nel territorio l'agricoltura e le attività legate alla fabbricazione di canoe e ceramiche.
Nel 1774 il capitano inglese James Cook avvistò Grand Terre e la chiamò Nuova Caledonia per la somiglianza del paesaggio con le colline della Scozia, che i romani avevano battezzato con il nome di Caledonia.
Nel 1853 Napoleone III, alla ricerca di una base militare strategica e preoccupato che gli inglesi potessero arrivare prima, prese possesso di Grande Terre, con il pretesto di proteggere delle missioni francesi. I francesi si stabilirono così sul territorio e instaurarono un regime militare che durò fino alla fine del XIX secolo. I francesi videro nel Pacifico un posto indicato per scaricare in massa i loro malfattori, e nel maggio del 1864 vi deportarono i primi detenuti. Fino al 1897, anno a partire dal quale la deportazione venne proibita, furono mandati 21.000 prigionieri.
Nel dopoguerra i kanaky avanzarono rivendicazioni politiche, e il governatore di Maré, Naisseline, preparò un 'disegno di legge a favore dei nativi' secondo il quale i kanaky, che avevano combattuto ed erano morti durante entrambe le guerre sotto la bandiera francese, dovevano poter godere degli stessi diritti dei cittadini francesi. Nel 1946 fu riconosciuta loro la cittadinanza francese; nel 1953 fu fondato il primo partito politico, l'Union Calédonienne, e nel 1957 venne riconosciuto a tutti i kanaky il diritto di voto.
La svolta decisiva per il movimento indipendentista si ebbe nel 1984, dando il via a due anni di disordini diffusi conosciuti come Les Évènements ('Gli Avvenimenti'). Disillusi dalle mancate promesse di riforma del Governo Socialista Francese, diversi partiti indipendentisti si unirono nel FLNKS (Front de Libération National Kanak et Socialiste), guidato da Jean-Marie Tjibaou. Nel 1984, il FLNKS dichiarò il boicottaggio delle elezioni locali per l'Assemblea territoriale: una serie di violenze scossero il paese, e, dopo l'uccisione di uno degli esponenti più radicali del Fronte, le rivolte si allargarono a tutto il territorio. Le violenze andarono via via spegnendosi nel corso degli anni '90…
Tra il 2013 e il 2018 verrà indetto un referendum (ristretto tuttavia ai residenti da almeno vent'anni), affinché la Nuova Caledonia assuma su di sé i pieni poteri e la totale indipendenza.

FUSO ORARIO :

Dieci ore in avanti rispetto all’Italia. Nove ore quando in Italia vige l’ora legale.

CLIMA :

La Nuova Caledonia gode di un clima tropicale, soleggiato e ventilato tutto l’anno con due stagioni: l’estate da Dicembre a Febbraio con caldo umido e piovoso e l’Inverno, la stagione più indicata da Marzo a Novembre, più secco, con temperature raramente sotto i 20 gradi di giorno al sole ma con serata fresche da Luglio a Settembre.