MAURITIUS
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L'ISOLA
DA SOGNO
Ognuno
di noi, almeno una volta ha sognato di trascorrere una vacanza in un luogo
ideale e diverso. Mauritius è proprio cosi … ideale e diversa.
Soggiornare in questa splendida isola significa compiere un’esperienza
che sicuramente vi rimarrà nel cuore.
Cinta da un’immensa barriera corallina che forma meravigliose lagune
che mutano di colore ad ogni più lieve variazione di luce, Mauritius
è un paradiso tropicale che offre un gran numero di spiagge idilliache,
immense distese di canna da zucchero costellate da rilievi montuosi ricoperti
da una lussureggiante foresta, ottimi alberghi ed un affascinante crogiolo
di razze, religioni e culture che la rendono diversa ed unica.
Un paese pacifico nel quale qualsiasi visitatore si ambienta con disinvoltura
e amore assaporando il fascino e l’accoglienza di un popolo cordiale
e ospitale.
Ma Mauritius è anche un viaggio nel passato, attraverso siti ed alcuni
monumenti che testimoniano la presenza nel corso degli anni di francesi,
inglesi ed olandesi. Le bellissime e romantiche abitazioni coloniali sono
ancora attuali esempi dell‘impronta del “vecchio continente”
e di alcune sue raffinate abitudini.
STORIA
:
I
commercianti arabi erano a conoscenza dell'esistenza di Mauritius già
nel X secolo, ma non la colonizzarono mai. Nel 1598 il vice ammiraglio Wybrandt
van Warwyck sbarcò sull'isola e ne reclamò il possesso in
nome dell'Olanda, battezzandola Maurice, in onore del governatore olandese,
il Principe di Orange e Conte di Nassau. Ma passarono altri 40 anni prima
che gli olandesi si decidessero a colonizzare l'isola, preferendo nel frattempo
utilizzarla come base d'appoggio sulla rotta verso Giava. Qualche anno dopo
il capitano francese Guillaume Dufresne d'Arsal rivendicò il possesso
dell'isola, ribattezzandola Île de France e cedendola ai francesi
della Compagnia delle Indie Orientali, che la utilizzarono come base commerciale.
La colonizzazione vera e propria iniziò nel 1721, e nel giro di 15
anni furono costruiti il primo zuccherificio, una rete stradale e un ospedale.
Nella seconda metà del XVIII secolo, Port Louis, la capitale dell'isola,
divenne una base commerciale indipendente e attracco di pirati. Stanca di
questa situazione, la Gran Bretagna decise nel 1810 di attaccare i corsari
(e Mauritius). Dopo la sconfitta iniziale nella battaglia di Vieux Grand
Port, gli Inglesi sbarcarono a Cap Malheureux, sulle coste settentrionali,
e occuparono l'isola. Nel 1814, con il Trattato di Parigi, l'Île de
France, Rodrigues e le Seychelles vennero cedute ai vincitori. Ai franco-mauriziani
fu garantito il diritto di conservare la lingua, la religione, il sistema
legale basato sul Codice Napoleonico e le piantagioni di canna da zucchero.
Nel 1936 venne fondato il Partito Laburista per la difesa dei diritti dei
lavoratori e, l'anno dopo, fu approvata la nuova costituzione, che garantiva
il diritto di voto a tutti i cittadini di più di 21 anni che fossero
in grado di scrivere il proprio nome. Sotto la direzione del dottor Seewoosugar
Ramgoolan (più tardi nominato cavaliere), il partito si sviluppò
e il numero degli iscritti aumentò a dismisura. Mauritius ottenne
l'indipendenza dalla Gran Bretagna il 12 marzo 1968; sir Ramgoolan fu eletto
primo ministro e rimase in carica per i successivi 13 anni. Gli successe
una coalizione di sinistra tra il Mouvement Militant Mauricien (MMM) e il
Parti Socialiste Mauricien, segnata però da tensioni a livello dirigenziale
che, per tutti gli anni di governo, ne minarono la struttura.
Mauritius divenne ufficialmente una repubblica nel 1992. Il nipote di sir
Ramgoolan, Navin Ramgoolan, vinse le elezioni del 1995 e guidò il
paese nella sua ricerca di prosperità fino al settembre 2000, quando
nuove elezioni hanno sancito la vittoria della coalizione formata dal Partito
Socialista Militante e dal Movimento Militante - sir Anerood Jugnauth, appartenente
alla prima formazione, sarà primo ministro fino al 2003, quando gli
subentrerà Paul Berenger, rappresentante della seconda, che sarà
il primo non-hindu a occupare questa carica dall'ottenimento dell'indipendenza.
CLIMA
:
Il
clima varia da regione a regione. Generalmente sull’altopiano intorno
a Curepipe le temperature sono in media 5 gradi più basse rispetto
alla costa. I mesi più caldi ed umidi vanno da gennaio ad aprile
con temperature che oscillano dai 29 ai 35 gradi. Nei mesi “invernali“,
da luglio a settembre, l’umidità e le precipitazioni sono
più contenute, tuttavia le temperature medie si abbassano di circa
6/8 gradi. La costa est è leggermente più battuta dai venti.
Un'altra caratteristica climatica di Mauritius da gennaio a marzo sono
i cicloni, che nonostante arrivino direttamente sull’isola con una
frequenza molto limitata (1 ogni 10 anni), creano una forte depressione
climatica.
FUSO
ORARIO :
3
ore in avanti rispetto all’Italia (2 ore quando è
in vigore l’ora legale).
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