MALDIVE
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dell’Oceano Indiano Le Maldive viste da vicino Diciannove atolli, quasi duemila tra isole ed isolotti che compaiono come dal nulla sulle acque dell’Oceano Indiano. Affiorano nel luccicante mare blu circondate dai reef, orlate di bianche spiagge e coperte da una fitta vegetazione tropicale. L’atollo Il
nome deriva dal maldiviano “Atholu” che significa “isola
a forma di anello”. E’ una formazione corallina circolare che
racchiude una laguna interna la cui dimensione può variare da pochi
ad alcune decine di chilometri. Lo stato di salute delle barriere coralline Contribuiamo
anche noi alla salvaguardia del patrimonio naturale delle Maldive. Negli
ultimi anni lo stato di salute dei coralli costruttori, l’elemento
base che costituisce gli atolli delle Maldive, è progressivamente
peggiorato ed è riscontrabile innanzitutto dalla diversa colorazione
dei coralli. A cosa imputare questo degrado così repentino? Uno dei
fattori principali è sicuramente l’innalzamento della temperatura
dell’acqua che causa la morte di molte specie di coralli e delle alghe
microscopiche che vivono in simbiosi con essi. Gli studi scientifici sono
troppo recenti perché si possa dare una spiegazione corretta ed esauriente
sul fenomeno: non si conoscono le temperature dell’acqua nei secoli
passati e non si è ancora in grado di stabilire se questa moria è
legata ai problemi dell’atmosfera come l’effetto serra o se
si tratta invece di un ciclo naturale. ANCHE VOI POTETE CONTRIBUIRE AD AIUTARE A MANTENERE INTATTO QUESTO PARADISO INEGUAGLIABILE SEGUENDO POCHE REGOLE FONDAMENTALI. Il
corallo è un organismo che vive. E’ una struttura calcarea
che per diventare tale, grazie a milioni di polipi, ha impiegato migliaia
di anni. Quando si tocca un corallo, si distruggono i polipi. Il paesaggio
subacqueo delle Maldive consiste in un ecosistema di una complessità
inimmaginabile. Ogni essere vivente ha il suo posto, con la sola eccezione
dell’uomo. Perciò il consiglio è quello di comportarsi
come un ospite e osservare poche e semplici regole comportamentali: Detergenti I
detergenti personali (shampoo, sapone, bagnoschiuma, ecc.) vengono tutti
dispersi in acqua. Utilizzando quelli ad alta biodegradabilità si
evita l’inquinamento delle acque. Sigarette Non
gettare sulla spiaggia o in mare i filtri delle sigarette. Un filtro impiega
200 anni prima di essere completamente decomposto dalla natura. Acqua Ogni goccia d’acqua dolce è ricavata da un impianto di depurazione. Per trasformare l’acqua salata in dolce, è necessaria una gran quantità di energia elettrica. Si consiglia di non sprecare l’acqua e utilizzare gli asciugamani più di un giorno. Shopping Coralli e tartarughe sono più belli vivi nelle acque maldiviane piuttosto che sotto forma di bracciali e collane addosso a noi. Pensateci prima di comprarli... ... FACCIAMOLI VIVERE!! SRI LANKA : ISTRUZIONI PER L'USO L’Isola Splendente. Tutto vi risplende dal verde luminoso delle risaie a quello smeraldo delle piantagioni di tè; dalle macchie color zafferano delle tuniche dei monaci buddisti alle migliaia di orchidee. Un paese incantato di colline ondulate, valli verdeggianti segnate dall’azzurro corso dei fiumi, foreste pluviali, pendii disseminati di felci e l’inebriante profumo delle spezie. Per la sua ricchezza naturale, per il suo clima temperato, per le sue coste orlate di spiagge senza fine e per la sua bellezza, Sri Lanka ha rappresentato, nel corso dei secoli, un richiamo per diversi popoli. Popolo sorridente e cordiale. Fa parte dell’indole singalese essere sempre disponibili e ospitali al punto da rinunciare a qualcosa di proprio pur di compiacere l’ospite. Sebbene si entri a contatto con una cultura orientale ben diversa dalla nostra, sarà difficile sentirsi a disagio accolti dal sorriso sincero di un popolo sereno, rispettoso e discreto. Conoscere e capire Sri Lanka: questo l’obiettivo di un viaggio in Sri Lanka attraverso un tour con accompagnatore locale. Con la soluzione classica dell’itinerario di otto giorni si ha la reale possibilità di scoprire la diversità del territorio: molteplici i cambiamenti di paesaggio e vegetazione, interessanti gli aspetti socio economici del paese e la parte culturale caratterizzata da numerosi reperti a testimonianza di una ricca storia millenaria. Una seconda soluzione di quattro giorni, orientata più verso il contatto con la natura ed un leggero impegno fisico, permette di scoprire gli aspetti naturali più nascosti, fuori dalle tradizionali rotte turistiche. Il mini tour si completa con un soggiorno al mare di tre giorni. Innanzitutto
un viaggio culturale: è questa la filosofia con la quale avvicinarsi
a un viaggio in Sri Lanka considerando che si tratta di un itinerario intenso
ma al tempo stesso appagante. Lo svolgimento del tour talvolta richiederà
un impegno maggiore al fine di portare a completamento il programma. Mare. In Sri Lanka è possibile anche concedersi un rigenerante soggiorno al mare sulla costa sud-ovest dove le lunghe spiagge invitano a piacevoli passeggiate. Qui si trovano alberghi immersi in grandi e silenziosi giardini tropicali, a due passi dalla vita colorata e movimentata dei villaggi locali. Sri Lanka e Maldive. Un programma di viaggio tra i più completi che unisce l’esclusivo tour dell’antica Ceylon al paradiso naturale delle Maldive. Sri Lanka è un prezioso gioiello della natura, abitato da un popolo di tradizioni antichissime e da qui alle silenziose spiagge delle Maldive, il passo è breve: appena un’ora di volo. Assistenza in loco. A garanzia di un elevato standard qualitativo, Hotelplan dispone di un ufficio a Colombo e per i tour si avvale della collaborazione di esperte e qualificate guide singalesi tutte parlanti italiano. NOTIZIE UTILI Voli Fuso
Orario Documenti Vaccinazioni Clima Lingua Moneta Cibi
e bevande Telefono Elettricità Shopping Assistenza
medica Abbigliamento Dogana Aeroporto
di Colombo Escursioni
Negli
ultimi venti anni lo Sri Lanka è stato interessato da un intenso
conflitto etnico tra i singalesi e il gruppo separatista LTTE (Liberation
Tigers of Tamil Elam) che lottavano per l’indipendenza del proprio
territorio. Per questo motivo il nord e il nord-est dell’isola, le
zone Tamil appunto, sono rimaste inaccessibili per circa due decenni sebbene
il flusso turistico nel resto dell’isola durante questo periodo è
stato costante. Oggi le ostilità tra le due fazioni sono a una svolta
decisiva grazie ai negoziati di pace che sono in corso dal febbraio 2002
e che hanno immediatamente generato un clima di distensione e serenità.
La Magia delle Leggende La storia di Sri Lanka si perde nei meandri di antiche e misteriose leggende. Si narra che il Picco di Adamo, al centro dell’isola, sia il posto dove IL PRIMO UOMO approdò dopo essere stato cacciato dall’Eden. Si dice ANCHE che da Sri Lanka passò il Buddha durante la sua ascesa al Paradiso. Si racconta, nel poema epico indiano Ramayana, che quando i primi colonizzatori provenienti dall’India approdarono sull’isola, si imbatterono in un popolo selvaggio e demoniaco guidato dal re Rawana. Anuradhapura : A
nord dell’isola. E’ facilmente raggiungibile da Habarana. Fu
la prima capitale di Sri Lanka e gli scavi, a nord della città nuova,
hanno riportato alla luce reperti datati 500 a.C. Delle numerose costruzioni
nessuna presenta l’aspetto originario in quanto più volte distrutte
nel corso dei secoli; restano solamente rovine sparse in un’area piuttosto
ampia. Dei tre monasteri buddisti presenti, il più importante è
quello di Mahavihara, il primo costruito dopo la conversione dell’isola
al buddismo. Ciò che resta ben visibile della gloriosa era di Anuradhapura
è lo Sri Maha Bodhi, Polonnaruwa : A
nord, spostata più a sud est rispetto ad Anuradhapura. Facilmente
raggiungibile da Habarana. Fu la seconda capitale del regno di Sri Lanka.
Oggi si costituisce di una parte antica e di una moderna. Kandy : Nel centro dell’isola, dista 115 km da Colombo. Immersa nella zona collinare dell’Hill Country, dal Singalese “kanda” (collina), fu la capitale al tempo della colonizzazione olandese. É da sempre considerata dalla popolazione singalese come la culla della grande cultura del passato di Sri Lanka. Vi si trova il palazzo reale e il Tempio del Dente di Buddha che la tradizione vuole sia stato portato sull’isola, nascosto tra i capelli, da una principessa. Il dente, simbolo di sovranità e libertà, viene portato in processione per tutta la città sul dorso di un elefante durante una delle più suggestive e spettacolari cerimonie dell’Asia, l’Esala Perahera. Lungo la strada che da Kandy porta a Nuwara Eliya, il panorama è caratterizzato da interminabili distese di piantagioni di tè. Nuwara Eliya : A
80 km a sud di Kandy, sorge a un’altitudine di 1889 metri. Era la
stazione montana preferita dagli inglesi grazie alle temperature sempre
più basse rispetto al resto dell’isola. Fu trasformata in cittadina
coloniale ed il suo aspetto ancora oggi ricorda molto le cittadine inglesi.
C’era una volta.... Sigirya (478-497 d.C.) C’era una volta un re che aveva due figli: uno illegittimo di nome Kasyapa e un figlio biologico di nome Mogallana. Un giorno Kasyapa chiese a suo padre di rivelargli dove fossero nascosti i tesori reali ma il padre non glielo volle dire. Non solo, il re gli negò anche la successione al trono che spettava al figlio legittimo e così Kasyapa, preso dall’ira, fece seppellire vivo suo padre. Pensò che quella fosse la punizione più giusta che egli meritasse e quindi usurpò il trono al fratellastro, costringendolo a fuggire in India. Kasyapa divenne quindi il re ma non se la sentì di regnare ad Anuradhapura. Fece costruire un palazzo reale sulla sommità di una rocca alta più di 300 metri e dalle pareti scoscese che si ergeva minacciosa nella immensa pianura. Ci vollero diversi anni per completare quella bizzarra costruzione che solo un folle potè concepire. L’ingresso al palazzo era costruito a forma di leone accovacciato e l’unico passaggio per salire in cima agli appartamenti reali cominciava dalle fauci spalancate di questa fiera minacciosa che intimoriva visitatori e nemici. Kasyapa regnò per 18 anni rinchiuso nella protezione di quella insolita fortezza. Un giorno però il fratellastro tornò dall’India e, appoggiato da un esercito sud-indiano, mise in atto un piano di vendetta all’indirizzo di Kassyapa il quale, pur di non arrendersi, si tolse la vita nel buio di una palude melmosa. Mogallana fece distruggere la fortezza e lasciò il monolito con le sue grotte affrescate ai monaci, trasferendo nuovamente il regno ad Anuradhapura. Oggi... La rocca di Sigirya rappresenta uno dei simboli di Sri Lanka. Lungo le pareti del monolito si possono ancora ammirare gli affreschi che ritraggono le fanciulle di Sigiriya vestite succintamente e con splendidi gioielli. Del leone accovacciato sono rimaste intatte solo le zampe e da qui parte una scala moderna che arriva fino alla sommità della rocca dove si possono ammirare i resti del palazzo reale. L’ascesa richiede un moderato impegno ampiamente ripagato dal magnifico panorama che si gode dalla sommità del monolito. Colombo : Vivace
capitale di Sri Lanka, situata a 31 km a sud dell’aeroporto internazionale
di Negombo. Con i suoi 3 milioni di abitanti rappresenta un porto commerciale
di prima grandezza per i mercati asiatici ed il centro dove convergono tutte
le attività commerciali, politiche e sociali dell’isola. E’
una grande città, un vero cocktail etnico in cui convivono le diverse
razze che popolano Sri Lanka e dove, vecchio e nuovo coesistono: Bentota : A
60 km a sud di Colombo, la località di Bentota è rinomata
per la presenza di grandi alberghi affacciati sulla lunghissima ed ampia
spiaggia che ispira piacevoli passeggiate e rinfrescanti nuotate. Dambulla : Come 2000 anni fa, il monastero della grotta di Dambulla è ancora in funzione. Durante la salita lungo le nude rocce e scalinate è impossibile non rimanere stregati dalla magica atmosfera di quiete e tranquillità: l’occhio spazia dalla pianura alla regione montuosa e la vista dello splendido panorama ripaga l’impegno della salita. Gli splendidi templi rupestri si trovano a 150 metri sopra la strada. Il complesso monastico è costituito da 5 diverse grotte interamente affrescate da immagini della vita di Buddha. All’interno si possono ammirare ben 48 statue di Buddha riprodotto nelle diverse posizioni, oltre a numerosi reliquari. Cenni di storia La
travagliata storia del paese inizia con innumerevoli invasioni da parte
degli indiani. I Singalesi nord-indiani arrivarono in Sri Lanka in diversi
scaglioni a partire dal V sec. A.C. Profondi conoscitori della coltivazione
del riso e abili creatori di sistemi di irrigazione, bonificarono ben presto
l’arido territorio dando vita a numerose risaie. A nord dell’isola
fondarono la città di ANURADHAPURA che ben presto divenne il regno
più potente che vide un lungo avvicendarsi di sovrani al comando.
Durante il III sec. a.C. il figlio del grande imperatore indiano Ashoka
venne in Sri Lanka per diffondere la dottrina buddista che trovò
immediatamente seguito presso il re di Anuradhapura e i suoi seguaci. Il
re fondò il grande monastero di Mahavihara che ospitò la prima
comunità buddista dei monaci singalesi e sua sorella piantò
un seme del sacro albero del bodhi (ficus religiosa) sotto il quale Buddha,
nell’India settentrionale, aveva avuto l’illuminazione. A partire
da quel momento il Buddismo trovò una nuova identità in Sri
Lanka e venne fondata una scuola conosciuta con il nome di Theravada. L’ultima
capitale del regno singalese fu KANDY che sorge nella zona collinare al
centro dell’isola. A quell’epoca in realtà ci furono
altre due capitali contemporanee in quanto l’unità del paese
era ormai sfaldata a causa dei continui attacchi degli indiani. A nord si
insediarono i Tamil provenienti dall’India del sud, che designarono
Jaffna quale capitale della regione mentre a sud-ovest trovò insediamento
il regno di Kotte. Fu questo lo scenario che trovarono i portoghesi quando
sbarcarono in territorio singalese nel 1.505. Gli europei presero graduale
possesso dell’isola a eccezione del regno di Kandy i cui re opposero
una dura resistenza. L’epoca portoghese durò 153 anni di crudeltà
e intolleranza durante i quali gli europei cercarono di diffondere la loro
religione. La determinazione del re di Kandy, Rajsinha II, a scacciare gli
invasori, lo indusse a cercare aiuto presso la Compagnia Orientale delle
Indie fondata dagli olandesi, con l’unico risultato di passare l’isola
da un dominio europeo a un altro pur preservando il proprio regno. Nel 1.658
infatti gli olandesi sbarcarono sulle coste singalesi. La loro colonizzazione
durò 140 anni durante i quali l’interesse fu rivolto puramente
al commercio. Quando in Olanda si produssero le prime agitazioni politiche,
il controllo olandese in Sri Lanka si indebolì e gli inglesi, approfittando
della situazione, nel 1.796 estesero il loro dominio dall’India su
molti porti singalesi. Nel giro di pochi anni si impossessarono dell’intera
isola, Kandy inclusa. Sotto la dominazione britannica lo sfruttamento della
terra, le infrastrutture e l’amministrazione subirono radicali cambiamenti.
Il paese fu disseminato di piantagioni di caffè, cannella e cocco;
fu ampliata la rete stradale e costruita quella ferroviaria per agevolare
le attività commerciali. Il Buddismo una filosofia “
Ognuno è il rifugio di se stesso, chi altro potrebbe essere il
rifugio?” La celebre frase che Buddha pronunciò prima della
morte sembra risuonare ovunque. |
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