MALDIVE - MALDIVE E SRILANKA - MALDIVE

MALDIVE

Stelle dell’Oceano Indiano
Avete mai immaginato come potrebbe essere un vero posto paradisiaco? Se lo avete fatto, allora avete immaginato le Maldive...
Dove gli unici appuntamenti quotidiani sono con la bianca sabbia corallina, le calde lagune turchesi e gli infuocati tramonti mozzafiato.
Dove le interminabili barriere coralline e i coloratissimi pesci tropicali costituiscono un immenso acquario naturale.
Dove le scarpe diventano un optional e la vacanza assume la vera essenza dello stile maldiviano, in simbiosi con il contesto ambientale.
Dove, splendidamente isolati nel più straordinario blu dei mari tropicali, trascorrerete una memorabile vacanza con pochi indumenti e senza pesanti bagagli.
Dove è meraviglioso contemplare infiniti grappoli di stelle appesi ad un cielo sempre brillante ed ispiratore nelle magiche notti in cui l’unico sottofondo è l’eco delle onde che si increspano sulle spiagge.
Dove bastano pochi giorni di assoluto relax per sentirsi come nuovi, rigenerarsi e dimenticare la routine quotidiana.

Le Maldive viste da vicino

Diciannove atolli, quasi duemila tra isole ed isolotti che compaiono come dal nulla sulle acque dell’Oceano Indiano. Affiorano nel luccicante mare blu circondate dai reef, orlate di bianche spiagge e coperte da una fitta vegetazione tropicale.

L’atollo

Il nome deriva dal maldiviano “Atholu” che significa “isola a forma di anello”. E’ una formazione corallina circolare che racchiude una laguna interna la cui dimensione può variare da pochi ad alcune decine di chilometri.
Tali conformazioni coralline sorgono in prossimità di vulcani sommersi. Il primo uomo che studiò gli atolli fu Darwin la cui teoria sulla loro formazione è ancora la più attendibile. Milioni di anni fa, nella zona dove oggi sorgono le isole maldiviane, i vulcani affioravano sulla superficie del mare; in questo modo i coralli trovavano un fondale duro su cui crescere. Il progressivo sprofondamento dei vulcani ha permesso alle formazioni coralline di aumentare lo spessore creando una cintura di coralli morti in profondità e vivi in superficie. Questo fenomeno è andato avanti fino al totale inabissamento dei vulcani e la cintura di coralli si è stabilizzata intorno ad una laguna creando la situazione attuale. Gli atolli maldiviani presentano dei canali di varia lunghezza detti “pass oceaniche” che separano la laguna interna dall’oceano Indiano e che permettono, oltre al ricambio di acqua, anche un passaggio di pesci e di nutrienti dalla laguna all’oceano.

Lo stato di salute delle barriere coralline

Contribuiamo anche noi alla salvaguardia del patrimonio naturale delle Maldive. Negli ultimi anni lo stato di salute dei coralli costruttori, l’elemento base che costituisce gli atolli delle Maldive, è progressivamente peggiorato ed è riscontrabile innanzitutto dalla diversa colorazione dei coralli. A cosa imputare questo degrado così repentino? Uno dei fattori principali è sicuramente l’innalzamento della temperatura dell’acqua che causa la morte di molte specie di coralli e delle alghe microscopiche che vivono in simbiosi con essi. Gli studi scientifici sono troppo recenti perché si possa dare una spiegazione corretta ed esauriente sul fenomeno: non si conoscono le temperature dell’acqua nei secoli passati e non si è ancora in grado di stabilire se questa moria è legata ai problemi dell’atmosfera come l’effetto serra o se si tratta invece di un ciclo naturale.
Quindi alle Maldive il rispetto dell’ambiente è assolutamente indispensabile.

ANCHE VOI POTETE CONTRIBUIRE AD AIUTARE A MANTENERE INTATTO QUESTO PARADISO INEGUAGLIABILE SEGUENDO POCHE REGOLE FONDAMENTALI.

Il corallo è un organismo che vive. E’ una struttura calcarea che per diventare tale, grazie a milioni di polipi, ha impiegato migliaia di anni. Quando si tocca un corallo, si distruggono i polipi. Il paesaggio subacqueo delle Maldive consiste in un ecosistema di una complessità inimmaginabile. Ogni essere vivente ha il suo posto, con la sola eccezione dell’uomo. Perciò il consiglio è quello di comportarsi come un ospite e osservare poche e semplici regole comportamentali:
* non calpestare la barriera corallina
* non toccare i coralli
* non dare da mangiare ai pesci

Detergenti

I detergenti personali (shampoo, sapone, bagnoschiuma, ecc.) vengono tutti dispersi in acqua. Utilizzando quelli ad alta biodegradabilità si evita l’inquinamento delle acque.
Rifiuti (plastica/alluminio/batterie)
Alle Maldive non esistono discariche per i rifiuti. Ogni rifiuto prodotto dai turisti viene bruciato e le ceneri buttate in mare. Sarebbe di grande aiuto se si riportassero a casa (in Italia) contenitori vuoti di detergenti (bagnoschiuma, shampoo etc), batterie e plastica in genere.

Sigarette

Non gettare sulla spiaggia o in mare i filtri delle sigarette. Un filtro impiega 200 anni prima di essere completamente decomposto dalla natura.
Energia elettrica
Tutta la corrente usata nei resort viene prodotta da generatori diesel. Usare la corrente elettrica il minimo idispensabile (aria condizionata, luce, caricabatteria cellulare, etc).

Acqua

Ogni goccia d’acqua dolce è ricavata da un impianto di depurazione. Per trasformare l’acqua salata in dolce, è necessaria una gran quantità di energia elettrica. Si consiglia di non sprecare l’acqua e utilizzare gli asciugamani più di un giorno.

Shopping

Coralli e tartarughe sono più belli vivi nelle acque maldiviane piuttosto che sotto forma di bracciali e collane addosso a noi. Pensateci prima di comprarli...

... FACCIAMOLI VIVERE!!

SRI LANKA :

ISTRUZIONI PER L'USO

L’Isola Splendente. Tutto vi risplende dal verde luminoso delle risaie a quello smeraldo delle piantagioni di tè; dalle macchie color zafferano delle tuniche dei monaci buddisti alle migliaia di orchidee. Un paese incantato di colline ondulate, valli verdeggianti segnate dall’azzurro corso dei fiumi, foreste pluviali, pendii disseminati di felci e l’inebriante profumo delle spezie. Per la sua ricchezza naturale, per il suo clima temperato, per le sue coste orlate di spiagge senza fine e per la sua bellezza, Sri Lanka ha rappresentato, nel corso dei secoli, un richiamo per diversi popoli.

Popolo sorridente e cordiale. Fa parte dell’indole singalese essere sempre disponibili e ospitali al punto da rinunciare a qualcosa di proprio pur di compiacere l’ospite. Sebbene si entri a contatto con una cultura orientale ben diversa dalla nostra, sarà difficile sentirsi a disagio accolti dal sorriso sincero di un popolo sereno, rispettoso e discreto.

Conoscere e capire Sri Lanka: questo l’obiettivo di un viaggio in Sri Lanka attraverso un tour con accompagnatore locale. Con la soluzione classica dell’itinerario di otto giorni si ha la reale possibilità di scoprire la diversità del territorio: molteplici i cambiamenti di paesaggio e vegetazione, interessanti gli aspetti socio economici del paese e la parte culturale caratterizzata da numerosi reperti a testimonianza di una ricca storia millenaria. Una seconda soluzione di quattro giorni, orientata più verso il contatto con la natura ed un leggero impegno fisico, permette di scoprire gli aspetti naturali più nascosti, fuori dalle tradizionali rotte turistiche. Il mini tour si completa con un soggiorno al mare di tre giorni.

Innanzitutto un viaggio culturale: è questa la filosofia con la quale avvicinarsi a un viaggio in Sri Lanka considerando che si tratta di un itinerario intenso ma al tempo stesso appagante. Lo svolgimento del tour talvolta richiederà un impegno maggiore al fine di portare a completamento il programma.
È bene tenere presente che in alcuni punti dell’isola, soprattutto nelle zone collinari, la viabilità delle strade non sempre è fluente. Inoltre, per evitare di arrivare ai siti di interesse in orari in cui la temperatura è già elevata ed al fine di coprire le distanze da un luogo all’altro nei tempi previsti, le partenze dagli hotel si effettuano al mattino presto. L’impegno richiesto sarà ampiamente ricompensato e il viaggio in Sri Lanka diventerà un’esperienza indimenticabile.

Mare. In Sri Lanka è possibile anche concedersi un rigenerante soggiorno al mare sulla costa sud-ovest dove le lunghe spiagge invitano a piacevoli passeggiate. Qui si trovano alberghi immersi in grandi e silenziosi giardini tropicali, a due passi dalla vita colorata e movimentata dei villaggi locali.

Sri Lanka e Maldive. Un programma di viaggio tra i più completi che unisce l’esclusivo tour dell’antica Ceylon al paradiso naturale delle Maldive. Sri Lanka è un prezioso gioiello della natura, abitato da un popolo di tradizioni antichissime e da qui alle silenziose spiagge delle Maldive, il passo è breve: appena un’ora di volo.

Assistenza in loco. A garanzia di un elevato standard qualitativo, Hotelplan dispone di un ufficio a Colombo e per i tour si avvale della collaborazione di esperte e qualificate guide singalesi tutte parlanti italiano.

NOTIZIE UTILI

Voli
Dall’Italia circa 10 ore di volo in collaborazione con Air Europe/Volare Group da Milano Malpensa.

Fuso Orario
Con l’ora solare italiana in vigore: + 5 ore. Con l’ora legale italiana in vigore: + 4 ore.

Documenti
Non è richiesto nessun visto per entrare in Sri Lanka. È sufficiente il passaporto, con una validità superiore ai tre mesi dalla data di uscita dal paese. Per chi viaggia con voli di linea è richiesta la validità di almeno 6 mesi.

Vaccinazioni
Nessuna vaccinazione o profilassi è obbligatoria; è consigliata la profilassi antimalarica ma sempre dietro prescrizione del medico di fiducia.

Clima
La temperatura si mantiene sui 30 gradi tutto l’anno. Da Dicembre ad Aprile clima caldo e secco; da Maggio a Novembre clima monsonico, umido e con possibili precipitazioni. La stagione più favorevole per la costa occidentale è quella da Dicembre ad Aprile mentre per la costa nord-orientale é quella da Aprile a Ottobre.

Lingua
Le lingue ufficiali sono il singalese e il tamil. L’inglese è parlato dalla maggior parte della popolazione. Durante i tour le nostre guide sono tutte parlanti italiano.

Moneta
La moneta locale è la rupia, pari a circa e 0,01. E’ possibile cambiare l’euro nelle banche o presso la reception degli alberghi. Tutti gli hotel accettano i travellers cheque e le principali carte di credito.

Cibi e bevande
La cucina di Sri Lanka è molto speziata e spesso piccante. Negli alberghi della costa ed in quelli del tour generalmente la cucina è internazionale ma non manca la possibilità di poter gustare i tipici piatti della cucina singalese.

Telefono
Le telefonate per l’Italia possono essere effettuate dalle reception di tutti gli alberghi e talvolta anche direttamente dalle camere. Ci potrebbero essere, in alcuni alberghi del tour, dei problemi per ottenere la linea con l’Europa. La copertura dei telefoni cellulari è buona nella zona di Colombo mentre è quasi inesistente in diverse località all’interno dell’isola.

Elettricità
Il voltaggio dell’energia elettrica è di 230 volts. Ove ci fossero le prese di corrente a lamelle piatte si possono contattare le reception degli alberghi per gli adattatori.

Shopping
Il punto forte di Sri Lanka, ma anche il più dolente. Sono famose in tutto il mondo le pietre preziose, ma attenzione alle pietre false. E’ sempre meglio rivolgersi a negozi convenzionati che garantiscono la possibilità di riavere i soldi qualora la pietra fosse sottostimata una volta rientrati in Italia. Pregevoli oggetti in legno di ebano, soprattutto elefanti di tutte le dimensioni, maschere rituali, batik di seta o cotone.

Assistenza medica
Le medicine necessarie per i casi di emergenza non gravi si trovano nei diversi alberghi. Si consiglia tuttavia di munirsi di medicinali di uso comune, cerotti, spray contro gli insetti, pomate e creme contro le scottature.

Abbigliamento
Si consiglia un abbigliamento leggero ed informale: camicie, pantaloni ed abiti estivi in cotone (evitare i capi di tessuto sintetico). Non dimenticare occhiali da sole e copricapo e, per chi effettua il tour, scarpe comode. Qualche capo elegante per il soggiorno negli alberghi della costa ed a Colombo. Si consiglia di ridurre il bagaglio al minimo durante il tour ricordando che all’Hilton di Colombo è possibile depositare una o più valigie che verranno custodite fino alla fine dell’itinerario.

Dogana
All’arrivo a Colombo viene solitamente chiesto di dichiarare macchine fotografiche o videocamere.

Aeroporto di Colombo
Le tasse d’imbarco sono incluse nella quota di partecipazione.

Escursioni
Dalla costa è possibile fare interessanti escursioni anche della durata di 2 o 3 giorni, tutte prenotabili direttamente in loco tramite il nostro rappresentante locale.


Lo Sri Lanka è un paese sicuro?

Negli ultimi venti anni lo Sri Lanka è stato interessato da un intenso conflitto etnico tra i singalesi e il gruppo separatista LTTE (Liberation Tigers of Tamil Elam) che lottavano per l’indipendenza del proprio territorio. Per questo motivo il nord e il nord-est dell’isola, le zone Tamil appunto, sono rimaste inaccessibili per circa due decenni sebbene il flusso turistico nel resto dell’isola durante questo periodo è stato costante. Oggi le ostilità tra le due fazioni sono a una svolta decisiva grazie ai negoziati di pace che sono in corso dal febbraio 2002 e che hanno immediatamente generato un clima di distensione e serenità.
La riapertura delle vie verso il nord-est ha consentito una ripresa del traffico locale e turistico verso zone prima poco frequentate dagli stessi singalesi. La costa nord-orientale, caratterizzata da belle spiagge come quella di Trincomalee e Nilaveli, oggi può essere raggiunta superando alcuni posti di controllo mentre è ancora sconsigliato dalle autorità locali arrivare fino alla zona più settentrionale, la penisola di Jaffna.
Se il conflitto ha mantenuto lontani dalla destinazione un buon numero di potenziali visitatori, ora i segnali positivi che arrivano dal fronte socio-politico sono rincuoranti.

La Magia delle Leggende

La storia di Sri Lanka si perde nei meandri di antiche e misteriose leggende. Si narra che il Picco di Adamo, al centro dell’isola, sia il posto dove IL PRIMO UOMO approdò dopo essere stato cacciato dall’Eden. Si dice ANCHE che da Sri Lanka passò il Buddha durante la sua ascesa al Paradiso. Si racconta, nel poema epico indiano Ramayana, che quando i primi colonizzatori provenienti dall’India approdarono sull’isola, si imbatterono in un popolo selvaggio e demoniaco guidato dal re Rawana.

Anuradhapura :

A nord dell’isola. E’ facilmente raggiungibile da Habarana. Fu la prima capitale di Sri Lanka e gli scavi, a nord della città nuova, hanno riportato alla luce reperti datati 500 a.C. Delle numerose costruzioni nessuna presenta l’aspetto originario in quanto più volte distrutte nel corso dei secoli; restano solamente rovine sparse in un’area piuttosto ampia. Dei tre monasteri buddisti presenti, il più importante è quello di Mahavihara, il primo costruito dopo la conversione dell’isola al buddismo. Ciò che resta ben visibile della gloriosa era di Anuradhapura è lo Sri Maha Bodhi,
il luogo più sacro della città, dove da 23 secoli viene venerato l’albero Bo.
La leggenda narra che fu proprio sotto un albero di ficus religiosa che il Buddha raggiunse l’illuminazione.

Polonnaruwa :

A nord, spostata più a sud est rispetto ad Anuradhapura. Facilmente raggiungibile da Habarana. Fu la seconda capitale del regno di Sri Lanka. Oggi si costituisce di una parte antica e di una moderna.
Di grande interesse il Gal Vihara la cui grandezza è unica: in un’atmosfera quasi irreale, scolpite in un muro di granito, si stagliano quattro imponenti statue di Buddha. Una di esse, lunga 14 metri, rappresenta il Buddha disteso nel momento del suo ingresso nel Nirvana. La perfezione della scultura permette addirittura di individuare le pieghe del cuscino sotto il peso del capo e dei piedi che affondano sul giaciglio.
Ma la bellezza di Polonnaruwa è rappresentata anche dall’imponente complesso architettonico che circonda il Gal Vihara fatto di templi, palazzi, sale consiliari ed una splendida piscina a forma di fiore di loto.

Kandy :

Nel centro dell’isola, dista 115 km da Colombo. Immersa nella zona collinare dell’Hill Country, dal Singalese “kanda” (collina), fu la capitale al tempo della colonizzazione olandese. É da sempre considerata dalla popolazione singalese come la culla della grande cultura del passato di Sri Lanka. Vi si trova il palazzo reale e il Tempio del Dente di Buddha che la tradizione vuole sia stato portato sull’isola, nascosto tra i capelli, da una principessa. Il dente, simbolo di sovranità e libertà, viene portato in processione per tutta la città sul dorso di un elefante durante una delle più suggestive e spettacolari cerimonie dell’Asia, l’Esala Perahera. Lungo la strada che da Kandy porta a Nuwara Eliya, il panorama è caratterizzato da interminabili distese di piantagioni di tè.

Nuwara Eliya :

A 80 km a sud di Kandy, sorge a un’altitudine di 1889 metri. Era la stazione montana preferita dagli inglesi grazie alle temperature sempre più basse rispetto al resto dell’isola. Fu trasformata in cittadina coloniale ed il suo aspetto ancora oggi ricorda molto le cittadine inglesi.
La zona è caratterizzata da immense colline verdeggianti ricoperte di piantagioni di tè. Le montagne intorno a Nuwara Eliya sono contraddistinte da una gradazione di verde più intenso rispetto al resto dell’isola. Peculiarità della zona è anche la freschezza dell’aria che contrasta nettamente con il clima caldo-umido delle altre zone. La cittadina si distingue non solo per i parchi e le villette in stile coloniale ma anche per il campo da golf a 18 buche, uno tra i più apprezzati di tutta l’Asia.

C’era una volta.... Sigirya (478-497 d.C.)

C’era una volta un re che aveva due figli: uno illegittimo di nome Kasyapa e un figlio biologico di nome Mogallana. Un giorno Kasyapa chiese a suo padre di rivelargli dove fossero nascosti i tesori reali ma il padre non glielo volle dire. Non solo, il re gli negò anche la successione al trono che spettava al figlio legittimo e così Kasyapa, preso dall’ira, fece seppellire vivo suo padre. Pensò che quella fosse la punizione più giusta che egli meritasse e quindi usurpò il trono al fratellastro, costringendolo a fuggire in India. Kasyapa divenne quindi il re ma non se la sentì di regnare ad Anuradhapura. Fece costruire un palazzo reale sulla sommità di una rocca alta più di 300 metri e dalle pareti scoscese che si ergeva minacciosa nella immensa pianura. Ci vollero diversi anni per completare quella bizzarra costruzione che solo un folle potè concepire. L’ingresso al palazzo era costruito a forma di leone accovacciato e l’unico passaggio per salire in cima agli appartamenti reali cominciava dalle fauci spalancate di questa fiera minacciosa che intimoriva visitatori e nemici. Kasyapa regnò per 18 anni rinchiuso nella protezione di quella insolita fortezza. Un giorno però il fratellastro tornò dall’India e, appoggiato da un esercito sud-indiano, mise in atto un piano di vendetta all’indirizzo di Kassyapa il quale, pur di non arrendersi, si tolse la vita nel buio di una palude melmosa. Mogallana fece distruggere la fortezza e lasciò il monolito con le sue grotte affrescate ai monaci, trasferendo nuovamente il regno ad Anuradhapura.

Oggi...

La rocca di Sigirya rappresenta uno dei simboli di Sri Lanka. Lungo le pareti del monolito si possono ancora ammirare gli affreschi che ritraggono le fanciulle di Sigiriya vestite succintamente e con splendidi gioielli. Del leone accovacciato sono rimaste intatte solo le zampe e da qui parte una scala moderna che arriva fino alla sommità della rocca dove si possono ammirare i resti del palazzo reale. L’ascesa richiede un moderato impegno ampiamente ripagato dal magnifico panorama che si gode dalla sommità del monolito.

Colombo :

Vivace capitale di Sri Lanka, situata a 31 km a sud dell’aeroporto internazionale di Negombo. Con i suoi 3 milioni di abitanti rappresenta un porto commerciale di prima grandezza per i mercati asiatici ed il centro dove convergono tutte le attività commerciali, politiche e sociali dell’isola. E’ una grande città, un vero cocktail etnico in cui convivono le diverse razze che popolano Sri Lanka e dove, vecchio e nuovo coesistono:
dai moderni hotel alle ville coloniali; dai grandi e convenienti centri commerciali ai colorati e pittoreschi mercati all’aperto; dalle veloci auto agli anacronistici risciò.

Bentota :

A 60 km a sud di Colombo, la località di Bentota è rinomata per la presenza di grandi alberghi affacciati sulla lunghissima ed ampia spiaggia che ispira piacevoli passeggiate e rinfrescanti nuotate.
Il pittoresco villaggio di Bentota offre la possibilità di potersi aggirare tra i coloratissimi mercatini locali per comprare frutta o prodotti tipici.

Dambulla :

Come 2000 anni fa, il monastero della grotta di Dambulla è ancora in funzione. Durante la salita lungo le nude rocce e scalinate è impossibile non rimanere stregati dalla magica atmosfera di quiete e tranquillità: l’occhio spazia dalla pianura alla regione montuosa e la vista dello splendido panorama ripaga l’impegno della salita. Gli splendidi templi rupestri si trovano a 150 metri sopra la strada. Il complesso monastico è costituito da 5 diverse grotte interamente affrescate da immagini della vita di Buddha. All’interno si possono ammirare ben 48 statue di Buddha riprodotto nelle diverse posizioni, oltre a numerosi reliquari.

Cenni di storia

La travagliata storia del paese inizia con innumerevoli invasioni da parte degli indiani. I Singalesi nord-indiani arrivarono in Sri Lanka in diversi scaglioni a partire dal V sec. A.C. Profondi conoscitori della coltivazione del riso e abili creatori di sistemi di irrigazione, bonificarono ben presto l’arido territorio dando vita a numerose risaie. A nord dell’isola fondarono la città di ANURADHAPURA che ben presto divenne il regno più potente che vide un lungo avvicendarsi di sovrani al comando. Durante il III sec. a.C. il figlio del grande imperatore indiano Ashoka venne in Sri Lanka per diffondere la dottrina buddista che trovò immediatamente seguito presso il re di Anuradhapura e i suoi seguaci. Il re fondò il grande monastero di Mahavihara che ospitò la prima comunità buddista dei monaci singalesi e sua sorella piantò un seme del sacro albero del bodhi (ficus religiosa) sotto il quale Buddha, nell’India settentrionale, aveva avuto l’illuminazione. A partire da quel momento il Buddismo trovò una nuova identità in Sri Lanka e venne fondata una scuola conosciuta con il nome di Theravada.
A parte una breve parentesi a SIGIRYA nel 400 d.C, Anuradhapura rimase il cuore del regno singalese per circa 1.500 anni pur ricevendo continue invasioni dalla vicina India del Sud che intanto si convertiva all’induismo. Trascorse un periodo molto travagliato che vide alcuni eroi singalesi ergersi a difensori del paese.
Tra questi si ricorda Vijayabahu, che spostò la capitale più a sud-est, nella città di POLONNARUWA, la cui supremazia durò circa due secoli, dal 1.055 al 1.253 d.C. e vide avvicendarsi altri due eccellenti sovrani. Il primo fece ricostruire i sistemi di irrigazione danneggiati dalle continue lotte e fece scavare un gran numero di serbatoi in tutto il paese. Il secondo fu l’artefice di altre imponenti costruzioni dedicate al Buddha e di tavole con iscrizioni rinvenute in tutto il paese, ma sperperò le casse del regno e ben presto i serbatoi vennero trascurati o distrutti.
La piaga della malaria si diffuse quasi immediatamente e Polonnaruwa, allo stesso modo di Anuradhapura, venne abbandonata e nei due secoli successivi il centro del potere si spostò in diverse capitali.

L’ultima capitale del regno singalese fu KANDY che sorge nella zona collinare al centro dell’isola. A quell’epoca in realtà ci furono altre due capitali contemporanee in quanto l’unità del paese era ormai sfaldata a causa dei continui attacchi degli indiani. A nord si insediarono i Tamil provenienti dall’India del sud, che designarono Jaffna quale capitale della regione mentre a sud-ovest trovò insediamento il regno di Kotte. Fu questo lo scenario che trovarono i portoghesi quando sbarcarono in territorio singalese nel 1.505. Gli europei presero graduale possesso dell’isola a eccezione del regno di Kandy i cui re opposero una dura resistenza. L’epoca portoghese durò 153 anni di crudeltà e intolleranza durante i quali gli europei cercarono di diffondere la loro religione. La determinazione del re di Kandy, Rajsinha II, a scacciare gli invasori, lo indusse a cercare aiuto presso la Compagnia Orientale delle Indie fondata dagli olandesi, con l’unico risultato di passare l’isola da un dominio europeo a un altro pur preservando il proprio regno. Nel 1.658 infatti gli olandesi sbarcarono sulle coste singalesi. La loro colonizzazione durò 140 anni durante i quali l’interesse fu rivolto puramente al commercio. Quando in Olanda si produssero le prime agitazioni politiche, il controllo olandese in Sri Lanka si indebolì e gli inglesi, approfittando della situazione, nel 1.796 estesero il loro dominio dall’India su molti porti singalesi. Nel giro di pochi anni si impossessarono dell’intera isola, Kandy inclusa. Sotto la dominazione britannica lo sfruttamento della terra, le infrastrutture e l’amministrazione subirono radicali cambiamenti. Il paese fu disseminato di piantagioni di caffè, cannella e cocco; fu ampliata la rete stradale e costruita quella ferroviaria per agevolare le attività commerciali.
A causa di una malattia della sua foglia, il caffè venne sostituito dal tè e gli inglesi importarono molta manodopera Tamil non riuscendo a impiegare i singalesi.
I dissidi tra Tamil e singalesi si accentuarono protraendosi fino ai nostri giorni.
Sotto l’amministrazione britannica venne inoltre istituito un importante ed effeciente sistema scolastico.
A febbraio del 1948 Ceylon divenne un membro indipendente del Commonwealth e l’isola riprese il nome di Sri Lanka, ovvero l’isola splendente.
Al governo saliva il Partito dell’Unione Nazionale e all’opposizione i partiti rappresentanti dei Tamil insediati nel nord-est del paese e nelle piantagioni di tè.
Oggi lo Sri Lanka è una repubblica presidenziale. La capitale è Colombo.

Il Buddismo una filosofia

“ Ognuno è il rifugio di se stesso, chi altro potrebbe essere il rifugio?” La celebre frase che Buddha pronunciò prima della morte sembra risuonare ovunque.
Il Buddha ha insegnato che il ciclo della vita, così come è programmato, porta al dolore e alla sofferenza e l’errore dell’uomo è quello di desiderare cose ed oggetti che li allevino. Bisogna lavorare per arrivare alla condizione di non desiderio: solo così si raggiunge la felicità. E’ necessario agire su se stessi, dominare la propria mente e trovare la pace interiore. Un percorso evolutivo che passa attraverso diverse fasi spirituali. Il buddismo non è una religione vera e propria ma una filosofia, un codice morale che non ha un Dio al centro del suo credo. 2500 anni fa, nell’India settentrionale, il principe Siddharta Gautama passato alla storia con il nome di Buddha, formulava i primi fondamenti della dottrina buddista a seguito dell’illuminazione di cui fu investito. Il Buddha non consegnò mai per iscritto i suoi insegnamenti e questo provocò una scissione nella corrente di pensiero. Oggi infatti esistono due scuole di buddismo: la theravada e la mahayana. La prima, più austera e ascetica, afferma che per arrivare al nirvana, bisogna intervenire su se stessi e lavorare con determinazione per la propria salvezza. La seconda, di più facile applicazione, sostiene che la fede è sufficiente ad abbracciare tutta l’umanità e a portarla alla salvezza. Nel III sec. a.C. a Mahinda, figlio dell’imperatore indiano Ashoka, fu affidato il compito di portare il buddismo in Sri Lanka. La cui popolazione abbracciò immediatamente la dottrina. Il buddismo contribuì a rafforzare l’unità nazionale aiutando lo sviluppo della cultura e della letteratura. Sri Lanka è considerato uno dei centri più importanti dell’insegnamento buddista ed è qui che la scuola Theravada ha preso piede sviluppandosi poi in diversi paesi asiatici. Il buddismo oggi condiziona anche la vita politica del paese esercitando forti pressioni sui governanti ma sono molte le persone che lo praticano nella sua forma più essenziale e genuina. Il visitatore occidentale non potrà che rimanere affascinato dalla serenità interiore che il popolo cingalese emana e rimarrà coinvolto dall’atmosfera di meditazione che si respira in ogni tempio buddista che visiterà.