GUATEMALA - GUATEMALA CITY / ANTIGUA / LAGO ATITLAN / CHICHICASTENANGO / QUETZALTENANGO / LIVINGSTONE / PETEN AREA / FLORES - GUATEMALA

GUATEMALA CITY :

Due stili di vita a confronto: casupole costruite in cartone e lamiere in contrapposizione ad aree residenziali e una pista d’atterraggio che taglia in due la città: questa è Guatemala City. Capitale dello stato omonimo dopo il terremoto che distrusse Antigua (l’antica capitale) nel 1773, la sua pianta a scacchiera con strade perpendicolari tra loro ne facilita gli spostamenti. Le strade più importanti sono le Avenidas Las Americas e La Reforma che attraversano la Zona 1, dove si trovano meravigliose ville, discoteche e i negozi più famosi e di tendenza della città. Da non perdere Plaza Mayor, dove sorgono il Palacio Nacional, in pietra verde, la Catedral Metropolitana costruita in stile barocco e neo-classico e il Mercado Central dove si può trovare il meglio dell’artgianato nazionale. Nell’avenida La Reforma, piena di negozi e ristoranti alla moda, vi sono il museo Popol Vuh e l’Universidad Francisco Marroquin dove sono conservati reperti maya di grande valore. Chi volesse godere di una passeggiata nella “zona verde” non potrà perdere la Zona 13 con il Parque Aurora, dove si trovano lo zoo, un parco dei divertimenti e aree gioco per bambini.

ANTIGUA :

Nonostante il terribile terremoto che colpì la città nel 1773, Antigua ha conservato la sua bellezza con i suoi palazzi e conventi che racchiudono capolavori inestimabili. È stata dichiarata monumento nazionale nel 1944 e, successivamente, Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’Unesco. Nello Zocalo, il cuore della città, sorgono il Palazzo dei capitani generali, il Palazzo della Giunta, sede del comune ed il Museo. Da non perdere la Cattedrale di Santiago, la chiesa e il Convento di Nostra Signora della Merced in stile barocco e il Convento dei Cappuccini, costruito nel 1725; da non perdere la visita alle 18 celle collegate da inestricabili labirinti. Antigua è da vivere soprattutto di giorno, i colori, i sapori e gli odori vi inebrieranno e vi avvolgeranno in una indimenticabile esperienza di viaggio.

Non potrete fare a meno di essere colpiti dalla bellezza di questa città (antica capitale dello Stato) e dalla ricchezza dei suoi monumenti. Antigua e’ molto animata di giorno, soprattutto nella piazza centrale dove si svolgono i traffici e gli scambi principali tra gli abitanti della città e di quelli delle cittadine vicine. Passeggiate tranquillamente per le vie del centro e non solo, ogni angolo sarà una piacevole scoperta, non c’è nessun tipo di pericolo, né di giorno né di notte, e gli abitanti di Antigua vi faranno visitare le loro case spettacolari in cambio di un sorriso e qualche Quetzal. Nella piazza centrale vi segnaliamo una libreria gestita da europei, dove potrete trovare meravigliose cartoline dipinte a mano, libri e piccoli romanzi rilegati a mano con stoffe multicolore e per gli amanti dei felini una collezione infinita di gatti in porcellana, carta, stoffa, legno e molto molto altro.

LAGO ATITLAN :

Il lago Atitlan, immensa conca tra i vulcani Atitlan e Toliman, si raggiunge attraverso una stradina che serpeggia tra le montagne e si inerpica fin sull’altopiano. I Maya veneravano le sue acque e tuttora viene considerato un luogo sacro. Paesaggi meravigliosi che si incastrano perfettamente con i villaggi indio: non si può non visitare e soggiornare a Panajachel. Meritano una visita la Chiesa ed il Municipio. Dal molo di Panajachel partono ogni giorno le motolance per visitare le varie comunità indigene che vivono sulle sponde del lago, un’occasione unica per entrare in contatto diretto con la cultura Maya che ancora oggi è ben radicata negli usi e constumi delle comunità come San Antonio Palopò, Santa Cruz la Laguna e Santa Caterina appartati e fuori dal mondo.

L’ultimo avamposto hippy: non si respira più l’atmosfera degli anni sessanta, quando Panajachel, comunemente chiamata Atitlan, era meta dei filgi dei fiori provenienti dall’America e dal Canada; ora e’ fin troppo turistica e a tal proposito vi consigliamo di utilizzarla come punto di appoggio per andare a visitare i villaggi indio che sorgono sulle sponde del lago, la vera attrazione del posto.
I villaggi silenti: dalla spiaggia libera in fondo a calle Rancho Grande partono tutte le mattine le barche per i villaggi posti sulla riva opposta: Santiago Atitlan, San Pedro La laguna. La traversata dura circa 1 ora e mezza e sono raggiungibili anche a piedi o in bicicletta che si può noleggiare a Panajachel. In direzione est, a circa 4 km di distanza, la comunità più grande e suggestiva: San Antonio Palopò, dove gli unici rumori sono quelli dello sciabordio delle acque e delle galline starnazzanti.
Tassa: ricordatevi che vi sarà richiesta una tassa di due Quetzales per l’entrata a Panajachel. Non buttate la ricevuta, che servirà per ulteriori entrate.

CHICHICASTENANGO :

La cittadina si sviluppa intorno alla chiesa si San Tomas, costruiti sulle fondamenta di templi Maya nel 1540. Si anima nei giorni di mercato quando turisti e locali, nei loro costumi tradizionali, arrivano in massa per vendere i prodotti di artigianato. Una magica atmosfera fatta di colori e profumi si intreccia con il misticismo del luogo. Accanto al settore dove vengono venduti articoli d’artigianato destinati ai turisti, esiste una realtà locale di commercio e di scambio, di incontri e di cerimonie ancestrali dalle quali lo straniero è escluso.

QUETZALTENANGO :

La città, chiamata Xela in lingua locale, si sviluppò durante il XIX secolo e oggi è il centro commerciale più grande di tutto il Guatemala. Il contrasto tra l’architettura imponente dei monumenti in pietra lavica della piazza e le vicine strade lastricate fiancheggiate da piccole case ne esaltano la sua particolarità. I Luoghi più interessanti della città sono la piazza centrale e gli edifici che la circondano, tutti in stile neoclassico, come la cattedrale ricostruita nel 1899 dopo un terribile terremoto, la Casa della Cultura e il teatro. Sempre in stile neoclassico, il Templo della Minerva, situato nell’omonimo parco.

LIVINGSTON :

Livingstone, vivace cittadina sulla costa del caribe, pur essendo sulla terra ferma è accessibile solo in battello o in volo.
Fondata nel 1800 da schiavi africani e indios caraibici, rispecchia tutte le caratteristiche di una città dove vi è un’atmosfera allegra che si integra perfettamente con la bellezza delle spiagge bianche e il ritmo di salsa e merengue.

PETEN AREA :

Peten, area ancora inaccessibile, è praticamente spopolata e ricoperta da un fitto manto boscoso che, con i suoi alberi alti come colonne di cattedrali, colori e dolci richiami di uccelli, apre il sipario su quella che è una delle zone più affascinanti del Guatemala. Capoluogo della regione è Flores, situata in mezzo al lago di Peten-itzà e collegata alla terra ferma da una strada che conduce ai paesini di San Benito e Santa Elena. Senza dubbio però il gioiello di quest’area è il sito archeologico di Tikal, dichiarato patrimonio dell’Unesco e oggi trasformato in Parco Nazionale. È il centro maya più significativo di tutto il Guatemala, dove vi sono molti templi tra cui Il Tempio I, detto del Grande Giaguaro e il Tempio II, dedicato alla moglie Douze Ara, tutti e due nella Piazza Mayor.

FLORES :

Isola in mezzo al lago: così si presenta Flores, piccola cittadina in mezzo al pittoresco lago Peten-itza, raggiungibile percorrendo un terrapieno. Molti sono i ristoranti di questo piccolo paesino ma poche sono le attrattive turistiche: in realtà Flores serve come punto di partenza per il sito archeologico di Tikal, di ben più spettacolare bellezza e interesse archeologico.

STORIA :

villaggi di agricoltori e di pescatori sorti nel 2000 a.C. lungo la costa guatemalteca del Pacifico possono considerarsi i precursori della grande civiltà maya che per secoli dominò in tutta l'America centrale, lasciando in eredità le misteriose rovine.
Al suo arrivo nel 1523, Pedro de Alvarado, giunto su ordine del re di Spagna per conquistare il Guatemala, non trovò che i resti dell'antica civiltà maya e un gruppo di tribù belligeranti. I regni dei Maya Quiché e Cakchiquel vennero spazzati via in breve tempo dagli eserciti di Alvarado, le terre divise in grandi latifondi e le popolazioni indigene sfruttate senza pietà dai nuovi proprietari
L'indipendenza dalla Spagna, nel 1821, portò nuove ricchezze agli abitanti di sangue spagnolo (creoli) e peggiorò la situazione per i discendenti maya. La politica del paese fu caratterizzata da continue lotte di potere tra fazioni di destra e di sinistra, nessuna delle quali ha mai posto come sua priorità il miglioramento delle condizioni dei Maya.
L'alternanza al potere di dittatori e leader liberali con le loro politiche puramente economiche fu felicemente interrotta dall'arrivo di Juan José Arévalo, che instaurò un sistema di previdenza sociale, servizi sanitari e un ente per la salvaguardia delle popolazioni maya. Al potere dal 1945 al 1951, il regime liberale di Arévalo conobbe 25 tentativi di colpo di stato perpetrati dalle forze conservatrici dei militari. Il suo successore, il colonnello Jacobo Arbenz Guzmán, proseguì con una politica liberale ma, nel 1954, un colpo di stato portò alla sua fuga a Cuba. Negli anni successivi la presidenza fu affidata a diversi esponenti militari, ma l'intensificarsi delle proteste e della repressione provocò lo scoppio della guerra civile. La violenta repressione da parte dei militari convinse infine gli Stati Uniti a interrompere gli aiuti militari e portò nel 1985 all'elezione del cristiano democratico Marco Vinicio Cerezo Arévalo. Ai cinque anni di governo di Arévalo seguì la presidenza di Jorge Serrano Elías. Il 25 maggio 1993, dopo una serie di proteste pubbliche, Serrano mise a segno un auto-golpe. Privato dell'appoggio popolare, il presidente lasciò il paese e al suo posto venne eletto Ramiro de León Carpio, un aperto antagonista dell'esercito.
Il 14 gennaio 2000 si è costituito un nuovo governo, guidato da Alfonso Portillo, di destra. Un omicida riconosciuto, Portillo ha vinto sostenendo che se ha potuto difendere se stesso, difenderà anche i cittadini. La principale promessa della sua campagna elettorale ha avuto per oggetto la riorganizzazione delle forze armate del paese.
Per stimolare l'economia, nel giugno 2000 il Guatemala, insieme a El Salvador e l'Honduras, ha firmato un accordo di libero scambio con il Messico. La grave crisi economica e il conseguente degrado delle condizioni generali di sicurezza, dovuto anche alla presenza diffusa di armi, fanno registrare negli ultimi sei mesi una recrudescenza di atti di violenza e di criminalità comune.

CLIMA :

Il clima è di tipo tropicale con qualche differenza per le diverse altitudini. Il periodo che va da marzo ad ottobre è caratterizzato da brevi rovesci pomeridiani. Durante tutto l’anno è consigliato un abbigliamento estivo per le zone della selva e della costa fino ad un’altitudine di 800 metri; nelle zone fino a 1500 metri è consigliabile un abbigliamento primaverile con capi un pò più pesanti per ripararsi dal vento e dalle temperature serali che a causa della forte escursione termica, soprattutto oltre i 1500, scendono fino a 12 gradi. Anche un K-way può essere utile per gli sporadici acquazzoni.