CARAIBI
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ISTRUZIONI
PER L'USO
Questa
breve introduzione si pone come scopo aiutarvi a scegliere l’isola
caraibica più corrispondente alle vostre esigenze di vacanza ai Tropici.
Ai
Caraibi la temperatura si aggira mediamente intorno ai 26°C e varia
da una stagione all’altra solo di 2-3° C garantendo un clima gradevole
e con un mare piacevolmente caldo tutto l’anno. L’alta stagione,
secca e ventilata, va da metà dicembre a metà aprile; la bassa
stagione, che coincide con un tasso di umidità più elevato,
va da maggio a novembre. I Caraibi non sono una zona monsonica, tuttavia
si possono verificare miti acquazzoni tropicali o sporadici uragani nei
mesi da giugno a novembre. Durante tutto l’anno è consigliato
un abbigliamento estivo con un pullover per ripararsi dall’aria condizionata
e qualche capo elegante per la sera. Anche un leggero K-way può essere
utile per gli sporadici acquazzoni. Non dimenticate un copricapo, occhiali
da sole, protezioni solari, disinfettanti intestinali, repellenti per insetti.
Proponiamo
viaggi a carattere individuale con partenza libera che richiedono un po’
di esperienza e autonomia del viaggiatore; una discreta conoscenza della
lingua inglese è certamente utile. Consigliamo vivamente di munirsi
di Carta di Credito (tipo American Express, Visa, Diners, Mastercard) che
viene richiesta frequentemente dagli hotel a garanzia delle spese extra
(esserne sprovvisti potrebbe causare inconvenienti).
Per
effettuare una vacanza ai Caraibi, ai cittadini italiani è richiesto
il passaporto in regola con la marca da bollo annuale e con almeno 6 mesi
di validità residua (per viaggi in Guadalupa e Martinica è
sufficiente essere in possesso della Carta d’identità; consigliamo,
tuttavia, di portare con sé il passaporto nel caso voleste effettuare
escursioni nelle vicine isole). Non sono richiesti né visti né
vaccinazioni.
In
ogni caso ricordate sempre che su tutte le isole gli extra, i conti dei
ristoranti, dei bar, i costi dei taxi e tutte le spese varie non comprese
nel vostro pacchetto di viaggio sono abbastanza elevati, particolarmente
in questo periodo in cui il cambio del Dollaro USA con l’Euro risulta
essere sfavorevole. In alcune isole i conti ai ristoranti e ai bar vengono
automaticamente maggiorati con le percentuali di tasse e servizio pari al
10 - 15% del totale. Alla partenza dai Caraibi, viene richiesto il pagamento
di una tassa di imbarco da saldarsi direttamente in aeroporto.
Il
normale costo di 50 Dollari USA per una cena, non può assolutamente
essere paragonato al costo ed al cibo che si possono avere con lo stesso
prezzo in Italia; spendere 15 o 20 Dollari USA per una colazione è
invece una consuetudine abbastanza diffusa. Scegliendo gli alberghi con
la formula “all inclusive”, potrete tranquillamente evitare
di incorrere in inconvenienti di questo tipo.
Buona
parte degli alberghi struttura le tariffe, gli intrattenimenti e l’offerta
culinaria alle esigenze della clientela Nord Americana; di conseguenza,
se negli alberghi di lusso il servizio e il cibo sono di ottimo livello,
negli alberghi di categoria inferiore spesso questi non incontrano pienamente
il nostro gusto.
Difficilmente
nelle isole britanniche e francesi si parla italiano, tranne qualche rara
eccezione negli hotel di alto livello che dispongono di personale multilingue.
Tutti
gli alberghi presentati in questo catalogo sono stati preventivamente visionati
dal nostro personale. La classificazione riportata per ogni albergo si riferisce
a quella ufficiale stabilita dalle autorità competenti locali. Ricordiamo
che le camere triple, intese come camere a tre letti, non sono disponibili
ai Caraibi: la sistemazione è prevista nei letti esistenti (due letti
“queen size” o un letto “king size”), in grado quasi
sempre di accogliere fino a quattro persone, ma senza letti aggiunti. La
definizione “Piano Famiglia” riportata sotto ogni singola tabella
prezzi degli alberghi si riferisce ad una camera doppia occupata da due
adulti e uno o due bambini nei letti esistenti.
Se
pensate di noleggiare un’auto, ricordate che su tutte le isole di
lingua inglese si guida a sinistra; solitamente la patente italiana è
riconosciuta dalle autorità locali (su alcune isole viene richiesto
il pagamento di una tassa per ottenere il riconoscimento della patente locale).
Su molte isole le condizioni delle strade non sono delle migliori e le indicazioni
non sempre sono molto chiare.
La
situazione criminalità è praticamente sotto controllo su tutte
le isole, ma usate sempre il buon senso e non lasciate mai incustoditi gli
oggetti personali.
Su
alcune isole come Barbados, Bahamas, Bermuda e Isole Vergini, l’alto
livello di vita dei locali e la mancanza di disoccupazione hanno favorito
lo sviluppo e il benessere della popolazione, con conseguente sviluppo e
miglioramento di tutti i servizi (scuole, ospedali, rete stradale, ecc.).
Passando
invece alle caratteristiche tipiche delle varie isole, vorremmo consigliarvi
di scegliere la vostra isola in base a quanto segue: gli amanti della natura,
della più tipica e rigogliosa vegetazione tropicale, delle escursioni
a carattere naturalistico, della pratica del “bird watching”
(fotografia degli uccelli), potranno optare per alcune delle Isole Sottovento
ed in particolare Grenada, Martinica e Tobago;
•
gli appassionati di immersioni troveranno il loro paradiso alle Isole Cayman,
con fondali ricchi di fauna e flora sottomarina e di numerosi relitti di
galeoni, oppure Turks & Caicos, Bahamas e le Isole Vergini. Meta indiscutibile
dei velisti di tutto il mondo sono le Grenadines e le Isole Vergini;
•
per gli appassionati del gioco d’azzardo, ricordiamo che i casinò
sono presenti a St. Martin, sull’Isola di New Providence alle Bahamas,
in Guadalupa e in Martinica;
•
per gli amanti del dolce far niente sotto il sole e delle lunghe e bianchissime
spiagge caraibiche, consigliamo Antigua, Anguilla, le Out Islands alle Bahamas,
Turks & Caicos e le Grenadines;
•
per i patiti dello shopping più esclusivo e naturalmente “duty
free” (esentasse) suggeriamo St. Barthelemy, St. Thomas e St. Martin.
LE
GRENADINES :
Paese
e popolazione
Le
Grenadines sono un centinaio di isole, compresi gli scogli e le lingue
di sabbia dove c’è spazio solo per una palma, che si snodano
come una collana di smeraldi per 60 miglia fra St. Vincent a nord e Grenada
a sud. Nomi dolcissimi evocano le seduzioni del Tropico e gli ingredienti
ci sono tutti: il mare sembra cristallo fuso, il colore dell’acqua
sfuma dal celeste al turchese al blu intenso, le barriere coralline sono
mozzafiato,
i pesci hanno le tinte dell’arcobaleno, le spiagge sono immense
distese di sabbia candida e le palme non si contano. Niente vita notturna,
niente discoteche, niente mondanità: per goderle appieno bisogna
essere velisti o adoratori delle giornate senza orologi. Battezzate così
da un gruppo di spagnoli originari di Granada, le Grenadines occupano
un’area complessiva di 80 Kmq di terra, contano 112.000 abitanti
e dipendono in parte da St. Vincent e in parte da Grenada.
Lingua
La
lingua ufficiale è l’inglese.
Differenza oraria
5 ore in meno quando in Italia vige l’ora solare, 6 ore quando in
Italia è in vigore l’ora legale.
Valuta
e cambio
La
valuta locale è l’Eastern Caribbean Dollar (ECD), il cui
cambio è di circa ECD 2,60 per un Dollaro USA.
Corrente
elettrica
220/240
volt; 110 volt a Palm Island e Petit St. Vincent con prese di tipo americano.
Assistenza
Assistenza
in lingua inglese fornita dal personale del vostro albergo.
Cucina
Cucina
internazionale con specialità creole delle Indie Occidentali. Buoni
il pesce e i crostacei.
ISOLE
VERGINI :
La
natura non ha fatto distinzioni tra Isole Vergini Usa e Isole Vergini
Britanniche, tutte isole di origine vulcanica, nate da un’eruzione
di 25 milioni di anni fa e tutte, indistintamente, con un buon clima mite
e stabile, una natura protagonista assoluta, mare color turchino, spiagge
di fine sabbia bianca, fitte di approdi sicuri e di marine attrezzate,
accarezzate dagli alisei che soffiano costantemente ... il paradiso degli
amanti della vela.
ISTRUZIONI PER L'USO
Paese e popolazione
Gli americani le chiamano “Our Paradise”, il nostro paradiso,
un angolo di States con una natura rigorosamente protetta.
Le United States Virgin Islands sono tre: St. Croix, la più grande,
St. Thomas e St. John, separate da un braccio di mare di quattro miglia.
Occupano una superficie totale di 352 Kmq;
la popolazione è di 110.000 abitanti.
Da un punto di vista politico sono un territorio degli Stati Uniti. Lussureggianti
e misteriose, le British Virgin Islands, le Isole Vergini Britanniche,
sono piccole isole poco toccate dal turismo di massa, situate immediatamente
a nord delle isole Vergini Americane. Territorio inglese, della madrepatria
conservano ancora tante tradizioni come lo stile di vita rigorosamente
British.
Sono una quarantina di isole, tutte bordate da spiagge di sabbia bianca,
palme verdi smeraldo e mare blu zaffiro, ma quelle attrezzate per il turismo
sono solo poche: Tortola, Virgin Gorda, Peter Island, Anegada, Jost Van
Dyke, Necker Island.
Le parole d’ordine di queste isole sono privacy e relax: qui non
ci sono night o discoteche, ristoranti lussuosi, grattacieli, commerci
affannosi, traffico rumoroso.
La superficie totale dell’arcipelago è di 153 Kmq, gli abitanti
sono 16.000.
Lingua
La
lingua ufficiale è l’inglese.
Differenza oraria
5 ore in meno quando in Italia vige l’ora solare,
6 ore quando in Italia è in vigore l’ora legale.
Valuta
e cambio
La
valuta locale è il Dollaro Usa.
Corrente
elettrica
110
Volt con prese di tipo americano.
GUADALUPA
:
Vista
dall’aereo, Guadalupa ha la forma di una grande farfalla nel bel
mezzo del mare delle Antille; una farfalla del Caribe, francese nella
bandiera, caraibica nella testa e africana nel cuore. Le sue due “ali”,
Grande Terre e Basse Terre, sono separate da uno stretto braccio di mare
chiamato Rivière Salée. Se Grande Terre è la parte
dell’isola più sviluppata turisticamente con bianche spiagge,
la seconda è un grande parco naturale, ricca di foreste pluviali,
piccoli villaggi di pescatori, sorgenti e grandi montagne. Scoprite anche
voi questo splendido angolo di Francia ai Caraibi, meta perfetta per una
vacanza in un’isola allegra e festaiola.
ISTRUZIONI
PER L'USO
Paese
e popolazione
Il nome originario dell’isola era “Karukera” (isola dalle
belle acque) e quando Colombo la scoprì, le diede il nome di Nostra
Signora della Guadalupa e la registrò nel suo diario di bordo come
“una grande montagna che si arrampica verso il cielo e da cui sgorgano
mille colonne d’acqua”. Dipartimento Francese d’Oltremare
a tutti gli effetti, con 410.000 abitanti, Guadalupa è formata dalle
isole di Basse Terre (848 Kmq) e Grande Terre (590 Kmq), unite da un ponte
che attraversa lo stretto braccio di mare di Rivière Salée.
La capitale è Basse Terre, sulla parte omonima, ma il centro vitale
e commerciale è Pointe à Pitre, su Grande Terre. Dipendono
da Guadalupa anche le isole di Marie Galante, La Désirade, Les Saintes,
Saint Barthelemy e la parte francese di Saint Martin. Oltre al turismo,
l’economia dell’isola si fonda sull’esportazione di prodotti
ittici ed agricoli come banane, ananas e canna da zucchero.
Lingua
La
lingua ufficiale è il francese; parlato anche il criollo, un dialetto
molto musicale.
Differenza oraria
5 ore in meno quando in Italia vige l’ora solare,
6 ore quando in Italia è in vigore l’ora legale.
Valuta
e cambio
La
valuta locale è l’Euro.
Corrente elettrica
200 volt.
Cucina
Cucina
francese raffinata e creola con i sapori originali della cucina tipica
dell’isola. Da provare i “crabs farcis”, molluschi impanati,
“calalou”, la zuppa di legumi, e il “boucan”,
stufato di maiale alle melanzane. Da gustare il “Rum-planteur”,
un cocktail a base di succo di frutta fresca spremuta, sciroppo di canna
da zucchero, lime, ghiaccio, latte di cocco e abbondantemente innaffiato
di rhum.
MARTINICA
:
Fatevi
tentare dai suoi paesaggi oziosi e dorati, dalle sue foreste verdi e rigogliose,
dal suo cupo e rigoglioso vulcano Montagne Pelée che nel 1902 distrusse
l’antica capitale Saint Pierre e che sempre incombe su piccole spiagge
incantevoli, palmizi, foreste, rossi anthurium e immensi campi di canna
da zucchero: la Martinica, un’isola bella e volubile, affascinante
e capricciosa come le sue donne che hanno fatto la storia, in testa Josephine
Tascher de la Pagérie, moglie di Napoleone e imperatrice di Francia.
Anche il nome dell’isola parla di donne: i Caribi la chiamavano
“Madinina”, “l’isola delle donne e dei fiori”
e quando Colombo vi sbarcò, la Martinica era abitata esclusivamente
da donne, lasciate a vivere da sole durante le scorrerie dei loro uomini
sulle isole vicine.
ISTRUZIONI
PER L'USO
Paese
e popolazione
Come Guadalupa, anche l’isola di Martinica è un Dipartimento
Francese d’Oltremare, in un’area di 1.080 Kmq, lunga 80 Km e
larga 35, con 200 Km di coste e una capitale, Fort de France, che non ha
nulla da invidiare in fatto di vivacità alla lontana Parigi. Una
straordinaria varietà di paesaggi e di ambienti marini, ricca fauna,
dal colibrì alla tartaruga gigante, frutti, acacie, fiori tropicali,
liane intrecciate e gigantesche felci ne fanno un piccolo paradiso. A tutto
ciò si aggiunge una colorata e vivacissima popolazione (380.000 abitanti)
che si muove al ritmo della musica béguine, comunicando allegria
con gli occhi e con il sorriso. Pur essendo il turismo una fonte di reddito
importante, Martinica basa la sua economia sull’esportazione di prodotti
ittici ed agricoli tra i quali cacao, canna da zucchero,vaniglia e cannella.
La canna da zucchero viene altresì utilizzata per la produzione del
rhum, uno dei migliori dei Caraibi.
Lingua
La
lingua ufficiale è il francese.
Differenza oraria
5 ore in meno quando in Italia vige l’ora solare,
6 ore quando in Italia è in vigore l’ora legale.
Valuta
e cambio
La
valuta locale è l’Euro.
Corrente elettrica
200 volt.
Cucina
Molti
i ristoranti sull’isola: da quelli di lusso alle semplici bancarelle
dove si possono mangiare per pochi Euro a tavoli improvvisati “lambis”,
conch alla griglia, “chatrous”, polpi cucinati con ragù,
crostacei e molluschi cucinati in tutte le salse.
TURKS
& CAICOS :
Quello
di Turks & Caicos è uno degli arcipelaghi caraibici più
belli in assoluto, costituito da isole scintillanti come gemme. Fino a
non molti anni fa, Turks & Caicos erano le isole dimenticate, paradiso
di contrabbandieri, pirati e subacquei esperti. Oggi sono invece una meta
esclusiva per chi è alla ricerca di spiagge incontaminate, acque
turchesi ed una barriera corallina del diametro di ben cento chilometri.
Paradiso naturale ancora intatto, sono ideali come rifugio romantico e
tranquillo per gli innamorati ed anche per una vacanza dinamica e sportiva.
ISTRUZIONI
PER L'USO
Paese
e popolazione
Spiagge candide e sterminate, vegetazione bassa, acque turchesi, un reef
ininterrotto e traforato da grotte e caverne e 1400 relitti attendono
gli amanti di un ambiente naturale ancora incontaminato.
Le Turks & Caicos, situate ad una trentina di miglia a sud del punto
più meridionale delle Bahamas, sono un arcipelago formato da 40
isole e da molti banchi corallini, bassi e piatti, che si stendono su
una superficie di 430 Kmq. Solo sei isole e tre cayos sono abitati. Le
Turks comprendono Grand Turk e Salt Cay, le Isole South, East, West, Grand
e North Caicos, Pine Cay, e Providenciales, o più semplicemente
“Provo” per i suoi habituée, ovvero l’isola emergente
dell’arcipelago, dotata delle migliori attrezzature turistiche.
La capitale è Cockburn Town sull’isola di Grand Turk, gli
abitanti sono 15.000 (4.500 sull’isola di Providenciales, di cui
un quarto sono residenti europei o americani); politicamente sono una
colonia britannica.
Lingua
La
lingua ufficiale è l’inglese.
Differenza oraria
5 ore in meno quando in Italia vige l’ora solare, 6 ore quando in
Italia è in vigore l’ora legale.
Valuta
e cambio
Dollaro
USA.
Corrente elettrica
110 volt con prese di tipo americano.
Cucina
I
ristoranti offrono cucina locale e caraibica molto gustosa composta soprattutto
da pesce e frutti di mare, oltre ai sempre presenti piatti della cucina
internazionale.
ISTRUZIONI
PER L'USO
Paese
e popolazione
Tutto cominciò qui il 12 Ottobre 1492 quando Cristoforo Colombo all’improvviso
intravide i segni della terra vicina e approdò in una delle tante
isole delle Bahamas e la chiamò San Salvador. Le 700 isole che compongono
le Bahamas emergono da un’area di 180.000 Kmq di secche e banchi di
corallo poco profondi, che si snodano dalla Florida fin quasi ad Haiti.
Colonia spagnola dalla fine del ‘400 e inglese dai primi decenni del
‘700, le Bahamas hanno avuto l’indipendenza nel 1973, ma restando
sempre nell’ambito del Commonwealth. New Providence (con la città
di Nassau) e Grand Bahama (con la città di Freeport) sono le isole
più sviluppate turisticamente con migliaia di camere da albergo,
casinò, ristoranti, bar e discoteche. Uscendo dal turismo omologato
troviamo le Out Islands le cui caratteristiche sono vita tranquilla, piccoli
hotel, spiagge silenziose, lagune azzurre e reef da sogno. Gli abitanti
delle Bahamas sono 280.000.
Lingua
La
lingua ufficiale è l’inglese.
Differenza oraria
6 ore in meno rispetto all’Italia.
Valuta
e cambio
La
valuta locale è il Bahamas Dollar equiparato al Dollaro
USA.
Corrente elettrica
110 volt con prese di tipo americano.
Cucina
Il
piatto nazionale è la “conch” (lo strombo) cucinato
in mille modi e salse. A volontà anche le aragoste e il pesce.
Il “peas and rice” (riso e piselli) è un’altra
base della cucina locale.
BAHAMAS
OUT ISLANDS :
Per
chi cerca qualcosa di diverso, da godere in piena libertà, le Bahamas
offrono l'incanto di posti come le Out Islands, con Abaco, Andros, Bimini,
Eleuthera con Harbour Island, le Exuma, San Salvador e le altre isole
ancora più piccole e praticamente sconosciute. Qui potrete vivere
delle vacanze indimenticabili all'ombra di qualche palma da cocco oppure
in uno dei tanti piccoli villaggi ricchi di storie di pirati e tesori
nascosti in uno dei numerosi galeoni affondati da quelle parti. Il tutto
condito dall'ospitalità della gente, fedele al motto nazionale
"foreward, upward, onward e together" (avanti, oltre, in alto,
insieme), che bene sintetizza lo spirito che si respira alle Bahamas.
BERMUDA
:
Un
giardino subtropicale con fiori esotici e prati all’inglese in mezzo
ai quali spuntano case colorate di rosa confetto, Bermuda vanta belle
spiagge con colori che vanno dal bianco al rosa e all’oro, alberghi
di ottimo livello, splendidi green per gli appassionati golfisti, alberghi
di ottimo livello ed una temperatura addolcita dalla Corrente del Golfo.
Gli splendidi scenari naturali, il dolcissimo clima, il carattere allegro
e ospitale degli abitanti fanno sì che Bermuda sia il luogo ideale
per rinfrancarsi dallo stress lavorativo quotidiano.
ISTRUZIONI
PER L'USO
Paese
e popolazione
Situata a 1.240 chilometri a sud est di New York, Bermuda è formata
da 150 isolette, dai semplici scogli alle 7 isole più grandi, vicine
tra loro e collegate da ponti e sopraelevate. L’isola è lunga
33 chilometri e larga 3; la capitale è Hamilton e gli abitanti sono
68.000. Su una superficie di 53,5 Kmq ci sono 8 campi da golf tra i più
belli del mondo e oltre 120 campi da tennis. Su queste risorse i bermudiani
hanno basato la loro economia tralasciando le altre attività. Oggi
il 70% del reddito proviene dal turismo; il tenore di vita è fra
i più alti del mondo, la criminalità è quasi inesistente,
non c’è discriminazione razziale, l’ordine e la pulizia
regnano sovrani e non c’è inquinamento (non esistono industrie
e persino il traffico è limitato, con una sola autovettura per nucleo
familiare).
Lingua
La
lingua ufficiale è l’inglese. Diffuso un
dialetto creolo.
Differenza
oraria
5
ore in meno rispetto all’Italia.
Valuta e cambio
La valuta locale è il Dollaro di Bermuda (BD$)
che equivale al Dollaro USA. I dollari USA sono accettati
come moneta
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